24.11.14

Il passato che cambia

Sul numero di Internazionale in edicola da venerdì scorso, il 1078, trovi una mia nuova illustrazione. E' a corredo dell'articolo "Il passato che cambia", firmato dallo scrittore spagnolo Javier Cercas. Parla di come il presente spesso sia in grado di cambiare il passato mettendolo in prospettiva, dal punto di vista storico e artistico.
Un'idea che nasce da una vecchia riflessione di Jorge Luis Borges e che l'autore fa sua portando esempi con il mondo della letteratura, attraverso Kafka e Melville prima di tutto. Ecco quindi come nasce l'illustrazione qui sotto, dove in un teatrino dell'assurdo prende posto il buon Gregor Samsa che osserva e "interferisce" nella messa in scena di Moby Dick.

Trovo che l'idea dietro la mia illustrazione sia buona (e mi piace assai la mia versione "ultimate" del Capitano Achab), ma la realizzazione un po' meno, tenendo conto del fatto che ho avuto tutto il tempo di lavorarci ma che negli ultimi tempi ho dovuto tenere botta ad un bel po' di imprevisti. Mi sarebbe piaciuto lavorarci meglio anche solo perché, forse te lo avrò già detto, penso che Moby Dick stia alla letteratura come la Bibbia al Cristianesimo. Se sei un amante dei libri e delle storie, Moby Dick è uno di quei tomi che dovrebbero stare sempre in cima, bene in vista.


14.11.14

Denis Bodart


Come saprai, di disegnatori e illustratori è pieno zeppo il mondo. Alcuni di questi in Italia non sono mai stati pubblicati, altri non li hai mai proprio sentiti nominare. Ma non per questo sei esentato dal genufletterti davanti all'arte che questi tizi sono in grado di sprigionare su ogni foglio di carta dove poggiano le matite. Uno di questi è Denis Bodart, un nome che dovresti appuntarti sul diario. Denis è un disegnatore belga classe '62. In Francia ha lavorato a parecchi progetti, ma è inutile che io stia qui a farti la lista dei titoli. Non ti direbbero niente (ma sappi che cose come Green Manor meriterebbero davvero la pubblicazione anche qui da noi). Le tavole inchiostrate e colorate di Bodart sono belle e lui è uno che si fa parecchio il mazzo (esemplari i suoi studi in 3D con Sketch Up per la ricostruzione do oggetti e ambienti ottocenteschi).

In ogni caso, le influenze di Jordi Bernet o Alex Toth sono evidenti, ma quando si tratta di sketch fatti a matita o e ricamati con pennellate grezze, questo signore diventa un Maestro con la "M" bella grossa. E quindi beccati questo post versione giant-size a lui dedicato (clicca sulle immagini per vederle ad una buona risoluzione, che certe cose le devi proprio gustare come si deve). Se ti interessa, ecco il suo blog: denis.bodart.over-blog.com






















12.11.14

Sherlock Holmes e i Vampiri di Londra (ma anche di Necronomicon, viaggiatori del tempo, vicoli del crimine e via discorrendo)

Il mio rapporto con il detective di Conan Doyle si è sempre limitato a piccole cose. I ricordi della fanciullezza mi riportano senza tema alla meravigliosa serie animata con lo Sherlock volpino (al quale lavorò anche Miyazaki come character designer) e quelli da adolescente ad alcuni racconti dello stesso Doyle (anche se già all'epoca da buon cultore della fantascienza preferivo il Professor Challenger de Il Mondo Perduto).
Le cose cambiarono con la lettura (finalmente) del primo romanzo ufficiale dedicato ad Holmes, Uno Studio in Rosso (ti ho parlato qui della mia esperienza di lettura e dell'Holmes come fenomeno legato a media diversi come serie tv, cinema, videogiochi e fumetti). Insomma, adesso cerco di prestare molta più attenzione al personaggio, complice, lo ammetto, le atmosfere vittoriane e nebbiose in cui spesso si muove.

Tornando un attimo alla questione fumetti, per dire, mi sarebbe piaciuto molto leggere Sherlock Holmes e i Vampiri di Londra, titolo francese in due volumi pubblicato da Soleil e in Italia serializzato a suo tempo su Lanciostory o Skorpio. All'epoca non ne sapevo nulla, ma nei giorni scorsi ho beccato una raccolta (quei balenotteri che raccolgono 4 numeri del settimanale a 5 e fischia euro) con la sesta e settima parte della serie. Le speranze di recuperare quei numeri o di vedere l'opera ristampata a parte dall'Aurea, sono praticamente nulle. Ed è un peccato, perché Sherlock Holmes e i Vampiri di Londra sembra assai meritevole.


Si tratta di una storia sceneggiata da Sylvain Cordurié (La Mandragore, Ravermoon) e splendidamente disegnata da Laci (pseudonimo dietro il quale si cela il bravissimo disegnatore jugoslavo Vladimir Krstić).
Non è che mi piacciano i vampiri (credo di provare quasi più interesse per i nani da giardino), ma davanti alle tavole di Laci (a mala pena appannate da una colorazione un po' smorta) ci rimani proprio un po' di stucco. Te ne mostro un paio qui sotto così capisci subito di cosa parliamo.



La questione non finisce qui. Cercando notizie in rete ho scoperto che la Soleil ha dedicato a Sherlock Holmes ben più di un paio di volumi. A parte gli adattamenti ai romanzi originali realizzati da Ian Edginton e I.N.J. Culbard (in Italia abbiamo visto i primi due, tradotti e pubblicati dalle Edizioni BD), l'editore francese ha dato vita anche ad un altro paio di serie firmate dalla premiata ditta citata sopra, Cordurié & Laci.


Nella prima, Sherlock Holmes & Le Necronomicon, Holmes si ritroverà di nuovo al cospetto di una minaccia di proporzioni ultraterrene scatenate da una misteriosa spedizione artica e da libri le cui pagine non dovrebbero mai essere lette (e stiamo parlando del Necronomicon e di Lovecraft, voglio dire).



Nella seconda, Sherlock Holmes & Les Voyageurs du Temps (un solo volume), la stessa Regina d'Inghilterra chiederà ad Holmes di scoprire che fine abbia fatto Aaron McBride, uno scienziato misteriosamente scomparso poi tornato come villain con il vizietto di minacciare i londinesi.


Ulteriore storia dedicata all'investigatore per antonomasia è Sherlock Holmes: Crime Alleys, scritta sempre da Cordurié ma questa volta disegnata, in modo altrettanto superbo, dall'italianissimo Alessandro Nespolino (fiore all'occhiello delle serie ideate da Gianfranco Manfredi come MagicoVento, Volto Nascosto, Shanghai Devil e ora anche Adam Wild). Nel maggio del 1876 il Regno Unito è scosso da un'ondata di sparizioni inquietanti. Tra le comunità intellettuali e scientifiche vi sono le prime vittime. Non viene richiesto nessun riscatto e le autorità non hanno nessuna idea sulle motivazioni dei rapitori. Spetterà proprio ad Holmes collaborare con Scotland Yard per fare luce sulla questione.



E Cordurié mette il sigillo anche sull'ultima iniziativa legata al buon detective, Sherlock Holmes - Les Chroniques de Moriarty. L'unico volume uscito fino ad ora si concentra sulla nemesi per eccellenza di Holmes e sul suo ritorno dopo un'avventura alla fine della quale sembrava definitivamente scomparso. Ai disegni un altro italiano, Andrea Fattori.


Ora, tenendo conto che l'Aurea gode attualmente dei diritti di pubblicazione di queste serie (o almeno di una, a quanto ne so) ritengo improbabile che si possa gustare presto il resto della produzione, se non aspettando con pazienza le altre eventuali serializzazioni sui loro settimanali da edicola. E questo, gli occhi mi sono testimoni, sembra davvero un peccato.

10.11.14

Scott C.


Dell'illustratore Scott C. (Scott Campbell, al secolo, con la faccia che puoi vedere nella foto qui sopra) ti ho già parlato un sacco di volte. Per quel che mi ricordo, almeno tre volte, qui, qui e qui. Solo che ogni tanto ho bisogno di tornare su certi argomenti. Scott C. è uno dei miei personali pallini fissi e quindi ti propongo qui sotto le sue ultime cose e le sue celebri vignette mute legate al mondo ci cinema, tv, animazione e fumetti.






















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