Ormai li avrai visti ovunque. I video virali firmati con l'hashtag #CoglioneNo (in coda ne trovi uno, qui trovi gli altri due) hanno fatto il giro del web in lungo e in largo. Nel mio piccolo, a tutte le discussioni che stanno nascendo sull'argomento, aggiungo solo che non c'è soluzione e non c'è speranza. Anzi, consiglio ai capi d'azienda di destinare sempre meno alla comunicazione, consiglio alle agenzie e ai creativi freelance di cambiare mestiere e consiglio ai giovani che intendono intraprendere questo mestiere di cambiare in corsa le proprie aspirazioni. Così le aziende venderanno meno e saranno costrette a tagliare ulteriormente i loro già risicati budget e le agenzie e i freelance chiuderanno i battenti. E così andremo tutti a puttane. Ci ritroveremo tutti lì.
E' un discorso morto e sepolto. I furbetti esistono ovunque. Sta a te non farti prendere per il culo. E se hai paura di non riuscire a pagare la bolletta, allora mettiti d'impegno e studia per diventare dentista. O anche meccanico. Che anche in tempi di crisi come questi, se ti si spaccano i denti o il semiasse dell'auto, devi metterli a posto per forza.
(P.S.: Quest'ultima frase è dettata dal fastidio dell'essere consapevoli che le cose non possono cambiare. Non sto consigliandoti di metterti davvero a fare il meccanico, perché dovrei consigliarlo prima a me stesso. Hai capito, no?)
(P.S.: Quest'ultima frase è dettata dal fastidio dell'essere consapevoli che le cose non possono cambiare. Non sto consigliandoti di metterti davvero a fare il meccanico, perché dovrei consigliarlo prima a me stesso. Hai capito, no?)
A chiusura dell'argomento sottopongo alla tua attenzione l'articolo Perché le aziende non pagano volentieri i creativi, scritto da Enrico Sola per Il Post. Illuminante. Così come uno dei commenti che ti riporto qui sotto.
Il che è verissimo, caro amico. Pura legge, quasi. Ma ciò non toglie che la questione pone le basi sempre su UNA sola verità insindacabile, è cioè che è dai tempi del baratto che se TU chiedi un servizio a ME, di qualsiasi servizio si tratti, devi poi ripagarmi in qualche modo. Altrimenti non venirmi a chiedere un cazzo. Tu te ne stai tranquillo a casetta tua e io mi spendo qualche serata in più a quattro di bastoni sul divano senza sentirmi colpevole. Punto.
Il che è verissimo, caro amico. Pura legge, quasi. Ma ciò non toglie che la questione pone le basi sempre su UNA sola verità insindacabile, è cioè che è dai tempi del baratto che se TU chiedi un servizio a ME, di qualsiasi servizio si tratti, devi poi ripagarmi in qualche modo. Altrimenti non venirmi a chiedere un cazzo. Tu te ne stai tranquillo a casetta tua e io mi spendo qualche serata in più a quattro di bastoni sul divano senza sentirmi colpevole. Punto.







