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4.1.16

Here's to 2015


Come già fatto nei due anni precedenti, il sito Beutler Ink ha raccolto gli avvenimenti del 2015 appena concluso e li ha confezionati in un'unica, tentacolare illustrazione firmata da Luke McGarry, designer, cartoonist e animatore di Manchester che vive e lavora a Los Angeles.
"Luke ha la magica capacità di proiettare ogni singolo personaggio che disegna fuori della pagina, come dimostra chiaramente questo suo lavoro. Il suo primo bozzetto ha centrato tutti gli obiettivi che avevamo in testa e il risultato finale, dalla matita alla penna, è stupefacente."
Dentro ci trovi società, politica, attualità, sport, cinema, tv intrattenimento e mille altre cose. Molti di questi fanno riferimento, ovviamente, alla realtà statunitense, ma se tu non dovessi riconoscere nominativi e citazioni in scena, QUI trovi un'esaustiva leggenda.

Il 2016 si è appena affacciato alla finestra, quindi colgo l'occasione per farti gli auguri. Ma visto come vanno ormai le cose da un po' di anni, il consiglio è quello di non aspettare semplicemente che arrivino le cose belle. Questo 2016 cerca di costruirtelo da solo, al meglio delle tue possibilità, pezzettino per pezzettino. Quel che posso fare io è augurarti di riuscirci.





11.7.14

Illustrare la fine dei Mondiali

Sul numero di Internazionale in edicola da oggi, il 1059, come spesso accade in questi ultimissimi tempi, trovi una mia nuova illustrazione. Va (o dovrebbe andare) ad arricchire un articolo intitolato E' finita per i Mondiali, firmato dallo scrittore e gionalista britannico John Lanchester. Si parla della morte dei Mondiali di calcio e di scelte sbagliate come quella di giocare in Qatar uno dei prossimi, quello del 2022.

Nulla da sottolineare, questa volta, se non che l'idea che ho partorito mi sembra giusta ("ficcante", ahimé, come direbbero in ambito pubblicitario). Mentre per la realizzazione questa volta mi sono tenuto molto molto "easy". A latere c'è da dire che su questo numero sono in buona compagnia.
Compaiono infatti anche un paio di illustrazioni di Manuele Fior (se sei appasionato di fumetti non ha certo bisogno di presentazioni) e una di Angelo Monne, raffinato illustratore sardo con il quale, in passato, ho avuto più volte il piacere di scambiare commenti bloghettari.


12.5.14

Il discorso di Kevin Durant all'MVP 2014


Qualche giorno fa Kevin Durant, ala piccola e uomo simbolo degli Oklahoma City Thunder, è stato incoronato con il Most Valuable Player 2014 (per te che ne sai poco, si tratta del riconoscimento dato al miglior giocatore della regular season NBA). Premio strameritato grazie a numeri incredibili: 32 punti e 5,5 assist di media a partita (14 volte sopra i 40 punti e 2 sopra i 50), una striscia da 41 partite consecutive con una media sopra i 25 punti (record degli ultimi 50 anni in NBA che non era riuscito neanche a Michael Jordan) per un totale di 81 partite giocate. Ma di Durant ti ho già parlato in qualche altra occasione perché è una di quelle celebrità sportive che antepongono l'essere uomini all'essere campioni. Un esempio di umiltà (quella vera), testimoniata da tanti piccoli avvenimenti. Uno di quei campioni, insomma, che ti fanno credere facile che un mondo sportivo migliore sia effettivamente possibile.


Durant ha tenuto un discorso bellissimo, durante la premiazione, che mette in risalto proprio quell'indole e quell'etica per cui è famoso. Si emoziona e quasi singhiozza dedicando la vittoria ai suoi compagni di squadra, uno per uno, e infine a sua madre Wanda che è giustamente preda di una lacrimevole felicità senza freni. Qui sotto trovi il video integrale e la traduzione in italiano del discorso strappalacrime che esprime quel senso di rivalsa, oggi ampiamente appagato, nei confronti di una vita non facilissima alle spalle.
“Non penso che tu sappia cosa hai fatto. A 21 anni eri un genitore single, madre di due figli. Continuavamo a spostarci da un appartamento all’altro, ma uno dei ricordi più belli che ho è quando ci siamo trasferiti nella nostra prima casa: niente letto, niente mobili, ma ci siamo seduti in una stanza e ci siamo abbracciati forte, perché è così che pensavamo di farcela. Mi ricordo che mi svegliavi di notte in estate per farmi allenare, mi incitavi alle partite quando avevo 8-9 anni. Non dovevamo nemmeno essere al mondo ma tu ci ha dato speranza: ci hai tolto dalla strada, ci hai vestito, ci hai sfamato anche se tu andavi spesso a letto senza cena. Ti sei sacrificata per noi. Il vero mvp sei tu.”

10.3.14

Daniel Nyari


Daniel Nyari è un illustratore romeno. Si laurea in design e arte grafica e attualmente vive e lavora a New York. Appassionato di calcio, del cinema d'avanguardia e di musica heavy metal, i suoi lavori sono profondamente influenzati dalla corrente post impressionista, dal movimento de stijl e dal web design. Tra i suoi clienti compaiono: National Geographic, ESPN, GQ, Wired (e Wired Italy), Microsoft, Runner's World e Men's Health. Con le sue illustrazioni contribuisce al sito Bundesliga Fanatic ed è art director per FutbolArtistNetwork.

I suoi poster Famous Robots e Playmakers (quest'ultimo dedicato ai registi del calcio) hanno fatto il giro del mondo sul web. Qui trovi il suo sito ufficiale e qui le sue gallerie su Behance.


















8.11.13

Kevin Durant al muro

Così, tanto per. Senza nessuna finalità o scopo di lucro, come spesso capita. Ho fatto un ritrattino veloce a Kevin Durant. Perché è un tipo dai modi buoni e mi sta simpatico. Poi magari glielo mando pure su twitter. Ma con quasi cinque milioni e mezzo di followers, capisco che possa essere un problema ricevere un po' di attenzione. Va bene lo stesso.


Non è proprio il mio solito stile, mi rendo conto. Ma sai che sto sempre lì a sperimentare. E mi piace com'è venuto, quasi quasi me la tiro da solo e sai cosa? Va a finire che senza saper né leggere né scrivere, me lo appendo pure da qualche parte, in casa. Che ho fatto spesa di cornici e devo pensare ad allestire la parete del salotto (ed era pure ora).



29.10.13

Xbox One "Invitation"


La Microsoft lancia un nuovo spot tv per la sua Xbox One intitolato Invitation e oltre ad un notevole dispendio di energie (e qualche dollarino, ma proprio qualcuno) e ad un uso massiccio di 3D, di mezzo ci ficca pure qualche guest star d'eccezione tipo Steven Gerrard, centrocampista del Liverpool e della nazionale inglese, e l'attore Zachary Quinto nei panni (of course) del buon Spock. L'idea è carina e come da titolo invita gli utenti a staccarsi dalle proprie mansioni quotidiane per provare il "brivido" della XBox One. Lo spot puoi vederlo qui sotto e a seguire ci trovi pure il Making Of. Carino.



24.9.13

Martin Ansin


Martin Ansin è un illustratore dalle provatissime qualità. Uno dei più saccheggiati dalla rete (memorabili i suoi poster ispirati al mondo del cinema che hanno fatto appunto il giro del mondo via web). Tra gli altri ha lavorato per Entertainment Weekly, ESPN, Fox Networks, GQ, Honda Motor, Major League Baseball, New York Magazine, Nike, Penguin Books, Playboy, Rolling Stone, The New Yorker, The Washington Post e Wired.

Qui trovi il suo ricco sito ufficiale.
















 

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