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29.11.16

Rafa Garres

Rafa Garrés è un cartoonist e illustratore nato e cresciuto a Barcellona che lavora prevalentemente su fumetti e giochi di ruolo. Dopo aver studiato all'Università delle Arti, inizia la sua carriera a metà anni '90 illustrando il gioco di ruolo Superheroes Inc., le copertine delle edizioni spagnole di Conan e la serie a fumetti Hombres y Bestias per Glénat. Da allora, Garres ha lavorato per editori quali DC Comics, Fleetway e Crusade, collaborando con gli scrittori Alan Grant, Pat Mills e John Wagner e su serie come Lobo, Sláine, Judge Dredd, Jaguar God, Lo Spettro e JLA. Mentre per la Francia realizzata i disegni della serie Mortepierre scritta da Brice Tarvel pubblicata dalla Soleil.
Negli ultimi anni la sua produzione si è intensificata firmando cover per DC Comics (Jonah Hex, Batman) e Marvel (Thor, Carnage, Venom, Red Wolf, Ghost Rider, Wolverine), mentre per il mondo dei GdR ha lavorato sotto il marchio Dungeons & Dragons illustrando la Eberron Campaign, il manuale Dragons Monster III e Lost Empires of Faerun (universo Forgotten Realms).

Al di là della quantità, nei suoi lavori mi sembrano evidenti le sue grandi ispirazioni, Simon Bisley e Richard Corben su tutti, ma anche delle similitudini con gli stili di Mark Texeira o Igor Kordey (anche se quest'ultimo ha iniziato solo qualche anno prima di lui). Il suo stile sporco e in parte caricaturale, non fa altro che esaltare le sue illustrazioni più realistiche (come il Batman e il Wolverine nella gallery qui sotto).




















2.11.15

Le variant Bonelli e una riflessione

Questa cosa delle variant cover in Bonelli è iniziata l'anno scorso. All'epoca probabilmente ci avevano creduto poco o forse era una roba in via di rodaggio. I nomi coivolti erano comunque grossi. Nel caso non te li ricordassi, c'era Gabriele Dell'Otto su Ringo, Enrique Breccia su Adam Wild e Gipi su Dylan Dog. Te le mostro, che facciamo prima:




Personalmente non sono contro le variant cover, ma nemmeno sono un loro accanito sostenitore. Diciamo che quando si parla di "variant" dovrebbe essere intrinseco il concetto di valore aggiunto. Se vuoi vendere una variant meno interessante della classica, non hai capito di cosa stiamo parlando.
Immagino che l'anno scorso l'iniziativa in casa Bonelli sia andata bene, perché quest'anno la cosa si è ripetuta, a Lucca, con un quartetto di cover che fanno il botto. Ci trovi Claudio Villa su Zagor #600, Leo Ortolani su Orfani: Mondo Nuovo #1, Giuseppe Camuncoli su Morgan Lost #1 e Lorenzo Mattotti su Dylan Dog #350. Meravigliose, una più bella dell'altra.
Clicca, ingrandisci e sbalordisci:





Ma sorge una riflessione, guardandole. Tutte respirano a meraviglia, tutte con l'illustrazione che prende per intero la 1a e la 4a, il titolo dell'albo un filo più discreto, tutte con quel sapore di "nuovo" dato dal fatto che i vari interpreti grafici, oltre ad essere dei gustosi professionisti, non si sono mai confrontati (o quasi mai, nel caso di Villa) con i relativi personaggi. E' stata fatta una scelta oculata tra tanti talenti che dimostra che il gusto per certe cose "moderne" c'è eccome. Un gusto che altre volte è sembrato mancare.

Una cover diversa è possibile, insomma. Non dico che debba essere così tutti i mesi, perché vorrebbe dire rinunciare allo spazio in 4a o al colore "riconoscibile" sul dorsetto. Ma un pensiero per una via di mezzo si dovrebbe fare. Una veste del genere potrebbe nobilitare e arricchire ogni albo, giusto quel po' che serve per renderlo più appetibile.

14.5.15

Due tristi partenze


La prima riguarda Bruno Marraffa, storico disegnatore romano classe 1935 che il prossimo giugno avrebbe compiuto ottant'anni. Se n'è andato il 22 aprile, anche se la notizia è stata diffusa solo la settimana scorsa dalla stessa Bonelli. A partire dagli anni '60, mentre lavora anche per il mercato inglese, Marraffa collabora con le edizioni Bucintoro dei fratelli Missaglia, con la Edifumetto di Renzo Barbieri e con la Bianconi, per poi approdare infine su Ken Parker e Mister No. Dal 1985, come si legge sul sito della Bonelli, Marraffa torna a lavorare per l'editore Barbieri, dedicandosi allo stesso tempo, come illustratore, all'editoria scolastica e alla narrativa per ragazzi.



Il secondo a lasciarci in questi giorni (l'11 maggio) è stato il talentuoso illustratore americano Glen Orbik che tristemente era molto più giovane (51 anni). Oltre ad aver collaborato con Marvel e DC alla realizzazione di diverse cover (tra le più note quelle per Superman: Lex 2000, Batman: Shadow of the Bat, The Life Story of the Flash), Orbik è famoso per le copertine che hanno impreziosito romanzi firmati da grossi calibri come Ray Bradbury, Joe Lansdale e Stephen King. Meravigliose, in questo senso, le sue cover per la Hard Case Crime (che trovi in parte qui sul suo sito) e doveroso, da parte mia, dedicare quanto prima un post ai suoi meravigliosi lavori.

9.3.15

Tutto il nero di Francesco Francavilla


Nati nel 2011 in onore del celebre cartoonist EC Comics Graham Ingels (a vent'anni dalla sua scomparsa), i Ghastly Awards premiano il fumetto horror attraverso 15 categorie. Particolare interessante è che ad assegnare i vari riconoscimenti è una giuria composta sia da autori sia da fans.

Tutto questo per dirti che durante l’ultima edizione è stato premiato Francesco Francavilla nella sezione Best Artist. In particolare per il lavoro realizzato sulla serie Afterlife with Archie (scritta da Roberto Aguirre-Sacasa e ambientata nella città di Riverdale, questa è la versione horror della storica serie a fumetti Life with Archie, tanto per capirci). Personalmente ho seguito la carriera di Francavilla a partire dai suoi primi passi in Marvel. Da allora il tratto è maturato e si è evoluto in continuazione. Minimale per certi versi, ma impreziosito da corpose pennellate e regolato da un sapiente uso delle masse in ombra, il suo stile è talmente semplice che viene da chiedermi perché mi piaccia così tanto o come faccia a risultare così tanto d'atmosfera. E una risposta non deve esserci per forza. Francavilla è un grande boss delle cover. Non a caso è considerato in America uno dei migliori interpreti del genere (e non solo).

Qui trovi il suo tumblr, mentre qui sotto trovi alcune cover della serie Afterlife with Archie e altre bellissime illustrazioni di questo italianissimo talento.
















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