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8.3.17

Worlds of Adventure Gino D'Antonio

Quest'anno si festeggiano i 50 anni dall'esordio in edicola (avvenuto nel giugno 1967) della Storia del West, una delle epopee western di più ampio respiro che la storia del fumeto italiano (e non solo) ricordi.
Ma quell'immenso talento narrativo e grafico che era Gino D'Antonio, che proprio il 16 marzo prossimo avrebbe compiuto la bellezza di novant'anni, era anche un meraviglioso illustratore.


La sua carriera ha visto anche una nota parentesi inglese che cominciò nel 1956, e che complessivamente durerà quasi una decina d'anni, quando grazie allo Studio D'Ami, D'Antonio inizia a collaborare ufficilamente con la Fleetway ed altri editori d'oltremanica, per i quali lavorò a note strisce (Eagle, Express Weekly, Boys' World) e ad alcuni dei più celebri fumetti di guerra di quel periodo (War, Battle, War at Sea, Front Line), ispirando parecchi cartoonist della generazione successiva, italiani e non (Dave Gibbons non ha mai celato la sua ammirazione/ispirazione per l'autore italiano).
Parere personalissimo, Gino D'Antonio è stato un fuoriclasse delle nuvolette parlanti sia come sceneggiatore, sia come disegnatore, ma dal punto di vista grafico, credo, senza timore di esagerare, che abbia rappresentato per noi quello che ha rappresentato per il "rinascimento" a fumetti americano gente come Neal Adams o John Romita senior.

Gran parte della sua produzione inglese, però, comprende anche gli adattamenti a fumetti dei grandi classici della letteratura, anche se molto più spesso si trattava di sole illustrazioni a corredo di quei testi. E un esaustivo saggio sulla sua arte come illustratore, relativo proprio a quel particolare periodo, si può avere grazie a Bear Alley Books, editore inglese che nel 2013 ha distribuito nelle librerie un meraviglioso volume da 90 pagine in formato A4 intitolato Worlds of Adventure Gino D'Antonio. Una corposa raccolta di opere che analizza il lavoro che nell'arco di quei dieci anni ha visto il Maestro porre la propria firma su opere quali Piccole Donne, 20.000 Leghe Sotto i Mari, Quo Vadis?, Le Avventure di Ulisse, Racconto di Due Città e tante altre.









29.11.16

Rafa Garres

Rafa Garrés è un cartoonist e illustratore nato e cresciuto a Barcellona che lavora prevalentemente su fumetti e giochi di ruolo. Dopo aver studiato all'Università delle Arti, inizia la sua carriera a metà anni '90 illustrando il gioco di ruolo Superheroes Inc., le copertine delle edizioni spagnole di Conan e la serie a fumetti Hombres y Bestias per Glénat. Da allora, Garres ha lavorato per editori quali DC Comics, Fleetway e Crusade, collaborando con gli scrittori Alan Grant, Pat Mills e John Wagner e su serie come Lobo, Sláine, Judge Dredd, Jaguar God, Lo Spettro e JLA. Mentre per la Francia realizzata i disegni della serie Mortepierre scritta da Brice Tarvel pubblicata dalla Soleil.
Negli ultimi anni la sua produzione si è intensificata firmando cover per DC Comics (Jonah Hex, Batman) e Marvel (Thor, Carnage, Venom, Red Wolf, Ghost Rider, Wolverine), mentre per il mondo dei GdR ha lavorato sotto il marchio Dungeons & Dragons illustrando la Eberron Campaign, il manuale Dragons Monster III e Lost Empires of Faerun (universo Forgotten Realms).

Al di là della quantità, nei suoi lavori mi sembrano evidenti le sue grandi ispirazioni, Simon Bisley e Richard Corben su tutti, ma anche delle similitudini con gli stili di Mark Texeira o Igor Kordey (anche se quest'ultimo ha iniziato solo qualche anno prima di lui). Il suo stile sporco e in parte caricaturale, non fa altro che esaltare le sue illustrazioni più realistiche (come il Batman e il Wolverine nella gallery qui sotto).




















28.7.16

Due alla vota, come se uno non bastasse

Tra ieri e oggi il mondo del fumetto piange la dipartita di due grandi Maestri.


Il primo è Jack Davis, immenso talento grafico noto soprattutto per i suoi lavori su MAD Magazine e sulle serie della EC Comics (Tales from the Crypt su tutte). Se non sia chi sia, inutile che ti stia a citare pezzi della sua sterminata carriera o quanto sia diventato negli anni un punto di riferimento per tanti cartoonist. Basta farti un giro su google immagini e hai risolto.
Fortunatamente per lui, si è spento seneramente (sembra) all'eta di 92 anni.


Il secondo è il grandissimo Richard Thompson che, notizie di poche ore fa rilasciate direttamente dal suo blog, sembra se ne sia dovuto andare all'età di 58 anni per complicazioni legate al Morbo di Parkinson che gli fu diagnosticato già nel 2009. Oltre ad essere un fine illustratore per il New Yorker e per il National Geographic, Thompson era noto soprattutto per la sua bellissima striscia, Cul de Sac, fino a qualche tempo fa periodicamente pubblicata anche in italia sulle pagine di Linus.

Tanta pace a loro.

9.3.15

Tutto il nero di Francesco Francavilla


Nati nel 2011 in onore del celebre cartoonist EC Comics Graham Ingels (a vent'anni dalla sua scomparsa), i Ghastly Awards premiano il fumetto horror attraverso 15 categorie. Particolare interessante è che ad assegnare i vari riconoscimenti è una giuria composta sia da autori sia da fans.

Tutto questo per dirti che durante l’ultima edizione è stato premiato Francesco Francavilla nella sezione Best Artist. In particolare per il lavoro realizzato sulla serie Afterlife with Archie (scritta da Roberto Aguirre-Sacasa e ambientata nella città di Riverdale, questa è la versione horror della storica serie a fumetti Life with Archie, tanto per capirci). Personalmente ho seguito la carriera di Francavilla a partire dai suoi primi passi in Marvel. Da allora il tratto è maturato e si è evoluto in continuazione. Minimale per certi versi, ma impreziosito da corpose pennellate e regolato da un sapiente uso delle masse in ombra, il suo stile è talmente semplice che viene da chiedermi perché mi piaccia così tanto o come faccia a risultare così tanto d'atmosfera. E una risposta non deve esserci per forza. Francavilla è un grande boss delle cover. Non a caso è considerato in America uno dei migliori interpreti del genere (e non solo).

Qui trovi il suo tumblr, mentre qui sotto trovi alcune cover della serie Afterlife with Archie e altre bellissime illustrazioni di questo italianissimo talento.
















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