Quando qualche post fa ho detto che poteva andare peggio, non immaginavo tanto presto. Sabato pomeriggio siamo stati preda di una tromba d'aria e di tanta buona grandine. Le correnti arrivavano dalle valli e si sono fortificate giusto in tempo per dare il meglio proprio su Collegno.
E mica grandine normale. Intendo roba come questa qui sopra. Ho fatto un paio di fotine per farti capire meglio (e qui, l'euro viene svalutato anche da "semplici" chicchi di grandine).
E mica grandine normale. Intendo roba come questa qui sopra. Ho fatto un paio di fotine per farti capire meglio (e qui, l'euro viene svalutato anche da "semplici" chicchi di grandine).
Risultato: Tutti i vetri del palazzo lato valle spaccati in mille pezzi, tranne quelli degli ultimi piani (quindi anche i miei) perché in parte protetti dal tetto sporgente. Se mi sono risparmiato le finestre rotte, le 250 tegole spaccate e volate via dal tetto mi tengono con il fiato sospeso, in quanto ci siamo già ritrovati acqua sul pianerottolo. Tutte (ma TUTTE) le auto in paese sono irrimediabilmente da clicca con il tasto destro > elimina > svuota cestino, a meno che non siano assicurate contro le intemperie. Le Punto hanno avuto la peggio perché hanno i fari più esposti. A quelle, oltre i bolli su tutta la carrozzeria, anche i fari spaccati e i parabrezza scheggiati. La mia Bravo non si è salvata, un faro posteriore saltato via e tanti di quei bolli da non riuscire a contarli. E non sono assicurato. E farla mettere a posto non vale la spesa (qualcuno mi ha detto che l'assicurazione passa a chi mette a posto un'auto con quel tipo di danni circa 2000 euro e per la mia auto non varrebbe la pena spendere quella cifra. Se ne sai qualcosa in più, fatti sentire). Mezz'ora dopo la tempesta ho fatto un giro per le strade e sembrava il set de La Guerra dei Mondi (quando Tom Cruise chiude gli occhi alla figlia per non farle vedere la carcassa dell'aereo di linea). Gente con la pala che spalava grandine e rami (gli alberi sono stati letteralmente sfrondati) e altri con le mani nei capelli mentre contemplavano quella che una volta era la loro auto.
E' la seconda tromba d'aria su Torino e provincia nel giro di tre settimane. E sul resto d'Italia non è andata meglio (ho letto che su certi litorali romani sono volate addirittura delle barche). Forse il microclima sta cambiando. Ci manca solo che diventi come negli Stati Uniti e siamo a posto.
P.S.: La mia natura quasi ottimista mi ha imposto finora di pensare alla salute e di dire che in fin dei conti andava bene. Adesso mi sono rotto i coglioni e da questo momento prenderò a lamentarmi come fanno tutti.
P.P.S.: E comunque è andata bene, perché mentre la tempesta infuriava, noi che sopra la testa abbiamo solo il tetto, ci siamo un po' spavantati. Il rumore era talmente assordante che quasi volevo portare la mia famiglia al piano terra.
P.P.P.S.: Nel giro che ho fatto dopo, mentre assaporavo il dolore mio e quello degli altri, mi sono goduto il fresco e l'odore pungente dei pini ridotti a brandelli. Ma che tristezza.




