21.12.15

Blake e Mortimer, la Grande Avventura


Ormai è cosa nota. Dal prossimo 30 dicembre la Gazzetta manda in edicola il nuovo collaterale bédé dedicato alle avventure di Blake e Mortimer, il duo creato da Edgar P. Jacobs nel 1946. In molti speravano in un'edizione curata e cartonata come quella di Asterix o del Lucky Luke Gold. Invece, incontrando i favori di tutti gli altri, confezione e prezzo saranno economici, così come è stato per Michel Vaillant, Ric Roland, il primo Lucky Luke (non "Gold") e la collana ombrello I Classici del Western.

Ogni albo raccoglierà però solo UNA storia originale (pubblicate in ordine cronologico, non di pubblicazione ma seguendo le date in cui si svolgono le storie*) arricchita, come si grida anche nell'immagine promozionale sopra, da una serie di "contenuti inediti" (che per ora non ci è dato sapere quali possano essere). La cosa è più chiara dando uno sguardo al piano dell'opera (che in parte trovi qui), dove Il Segreto dell'Espadon, storia originariamente divisa in due albi, viene divisa addirittura in tre, così come accaduto per ragioni commerciali nella prima edizione italiana.

* Peccato però che in questo modo il primo albo di questa edizione ospiterà una storia non di Jacobs, Il Bastone di Plutarco, pubblicata in francia nel 2014 e che, se non erro, si svolge cronologicamente prima de Il Segreto dell'Espadon.


Personalmente ho letto pochissime storie della serie. Tra queste, da una parte la manifesta (non)volontà di porsi a volte lontano dal linguaggio fumetto propriamente noto (alcune tavole delle primissime storie sono talmente farcite di balloon e parole da farlo sembrare più un racconto illustrato), dall'altra alcune delle avventure più interessanti e coinvolgenti dell'intero panorama franco-belga.

Visti questi motivi, il solito prezzo contenuto e il fatto che in poco meno di una ventina di uscite si dovrebbe completare l'intera collezione, direi che questo Blake e Mortimer è assolutamente da provare.

5 commenti:

Luca Lorenzon ha detto...

Da provare assolutamente. Una sola storia per numero è dovuto al fatto che questi volumi sono più corposi delle normali 46 tavole.
La versione in tre parti della prima storia ormai è accettata e ufficiale anche in Francia, all'epoca la Comic Art la ripropose così come era stata ripensata.
Contrariamente a quello che può sembrare dopo aver visto gli "wall of text", la lettura scorre spesso scorrevole e avvincente. Vedrai, vedrai.
Vista la qualità media dei nuovi volumi "apocrifi" non mi sembra blasfemo cominciare proprio con uno di quelli per proporre una versione cronologica. Però se ben ricordo l'attribuzione di un anno di svolgimento di alcune storie è arbitrario.

CyberLuke ha detto...

Uhm... ricordo l'edizione riservata a Michel Vaillant, decisamente economica e poco appetibile.
Credo che acquisterò solo qualche albo.

LUIGI BICCO ha detto...

@ Luca:
Devo ammettere che dei "wall of text" ho parecchio timore. Quando lessi per la prima volta Il Segreto dell'Espadon, alcune pagine scorrevano via traquille, altre sembravano davvero pesanti. Adesso con questa bella rilettura ragionata, capirò meglio :)

@ Cyberluke:
Eh, caro mio. Con i soldi che costa sarebbe stato ben difficile dargli una veste appetibile (se non graficamente, come sappiamo). Ma per il resto queste edizioni, proprio per una questione economica, meritano eccome.

La firma cangiante ha detto...

Beh, il primo si prova sicuro, l'iniziativa intriga...

LUIGI BICCO ha detto...

Eh si, dai. Come sappiamo il prezzaccio lancio è davvero ridicolo. Non che quello delle uscite successive sia meno ridicolo :)

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