2.4.13

Reid Miles


Mi è sfuggito di mente che il 2 febbraio scorso sono caduti i vent'anni dalla scomparsa di Reid Miles. Qualcuno di voi potrebbe non sapere chi è. Qualcuno potrebbe saperlo eccome. In ogni caso sto parlando del fotografo e graphic designer tra i più influenti di sempre in campo musicale.

Reid Miles nasce a Chicago il 4 luglio del 1927 e cresce in California. Dopo il liceo si arruola in Marina e dopo il congedo si trasferisce a Los Angeles per iscriversi al Chouinard Art Institute. Dopo aver lavorato a New York nei primi anni '50 (soprattutto per la rivista Esquire e per John Hermansader, altro designer e pittore americano), Reid viene assunto intorno al '55 da Francis Wolff della Blue Note Records, celebre etichetta musicale jazz, con l'incarico di  disegnare le cover dei vari album.
Reid non era particolarmente interessato al jazz, professando più volte di nutrire molto più interesse per la musica classica, ma ciò non gli impedì di progettare e disegnare svariate centinaia di copertine, spesso integrando al design grafico degli scatti fotografici realizzati da lui stesso (all'inizio della sua carriera le disegnava tutto completamente a mano, ma presto il fattore fotografico, appunto, prese il sopravvento).


Nel 1967, il ritiro dalle scene come produttore di Alfred Lion (co-fondatore della Blue Note), segna anche la fine della collaborazione tra Reid Miles e l'etichetta. Solo successivamente Reid rivelò di prendere 50 dollari a cover e che nell'ultimo periodo fu costretto a lavorare con tempi risicati e di poter giocare con non più di due o tre elementi grafici per volta.

Se a voi continua a dire poco, per me Reid Miles è stato invece un pioniere e soprattutto l'autore di un immaginario povero, onesto ed elegantissimo che ha segnato il modo di concepire la copertina di un album musicale. E soprattutto ha donato al mondo del jazz un'immagine leggendaria ancora oggi fonte di ispirazione.



















Trovate parecchie altre sue cover sul sito Hard Format e su Birka Jazz.

P.S.: L'immagine che apre il post ritrae Dexter Gordon sulla cover dell'album Our Man in Paris.

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