5.4.12

Valiant Comics [Reborn]

Ve la ricordate la Valiant Comics? Quelle splendide serie pubblicate in Italia dalla Play Press nel '94? Quelle testate nate in fretta e furia anche per combattere il predominio della Star Comics con le sue serie Image?

La Valiant era una casa editrice americana fondata nel 1989 da Jim Shooter (ex autore ed editor-in-chief della Marvel Comics) e Bob Layton che presto
divenne una grande realtà del mercato a fumetti degli anni '90, vendendo milioni di albi nei primi cinque anni di vita editoriale. Dopo aver provato invano ad acquistare proprio la Marvel Comics, Jim Shooter convinse l'azienda Triumph a finanziare la creazione di una nuova casa editrice di fumetti, ad ingaggiare Bob Layton e ad acquisire i diritti di alcuni vecchi personaggi della defunta Gold Key (Magnus Robot Fighter, Doctor Solar - Man of the Atom e Turok - Son of Stone). Così nacque la Valiant Comics.

Nel 1990, però, la casa editrice creò un proprio universo narrativo, rivedendo quei vecchi personaggi della Gold Key e affiancando a loro nuove serie originali come X-O Manowar, Doctor Mirage, Ninjak, Bloodshot, ShadowMan, Rai, Archer & Armstrong, Eternal Warrior, Harbinger e parecchie altre.

Tutti gli eroi Valiant in un'affollata foto di gruppo (AAVV).

Andando a memoria (ma grazie anche a wiki), ricostruisco un piccolo passaggio storico. Quello del successo di vendite della casa editrice a soli due anni dalla fondazione. Un successo nonostante il quale Jim Shooter fu comunque licenziato dai dirigenti della Triumph per problemi che non sono mai stati specificati. L'incarico di Shooter fu quindi affidato a Bob Layton che portò le vendite a vette ancora più alte. Basta pensare che nel 1993, il primo numero di Turok Dinosaur Hunter vendette la bellezza di 1 milione e 750 mila copie. Tirature del genere, raggiunte anche da altre serie, decretarono il successo assoluto della Valiant come gigante dell'industria fumettistica poco dietro a Marvel e DC.

Il numero 14 di X-O Manowar e il numero 2 di Turok, entrambe realizzate da Bart Sears.

La settima cover di Eternal Warrior di Barry Windsor Smith
e la prima di Doctor Mirage realizzata da Bernard Chang.

Ninjak. Una cover di rara bellezza ad opera di uno strepitoso Joe Quesada.

Per quanto mi riguarda la fine di quel sogno avvenne esattamente un anno dopo, nel 1994, quando la Valiant Comics fu venduta al colosso dei videogiochi Acclaim Entertainment per 65 milioni di dollari (allora ne giravano di soldi, nel settore).
Le vendite infatti crollarono presto anche per via della volontà della Acclaim di rendere quei fantastici personaggi adattabili al campo videoludico a scapito di una qualità che, tra alti e bassi, non era mai davvero mancata fino ad allora. E infatti tutto quello che successe negli anni successivi, fino all'inevitabile bancarotta del 2004, a me non interessa per nulla.

Il numero 0 di Archer & Armstrong e il 44 di Bloodshot.

Magnus Robot Fighter #7 e il primo episodio di Harbinger.

Sempre Barry Smith per la terza cover di Solar e lo ShadowMan di Bob Hall.

Ricordo solo che tra il 1994 e il 1995, la Play Press pubblicò in italiano alcune delle migliori serie Valiant su due collane, Turok (con Ninjak, Dottor Mirage e Archer & Armstrong) e X-O Manowar (con Shadowman), e tre speciali dedicati a Solar, Magnus e allo stesso X-O (qui trovate tutte le cover dell'edizione italiana).
Mi preme ancora sottolineare che su quelle serie trovarono spazio alcuni cartoonist e sceneggiatori che: o erano nomi già affermati o lo sarebbero diventati poi nel corso degli anni. Qualche esempio? Oltre agli stessi Jim Shooter e Bob Layton, ricordo anche Barry Windsor Smith, Bernard Chang, Jackson Guice, John Ostrander, Bob Hall, Kurt Busiek, Joe Quesada, Steve Englehart, David Lapham, David Michelinie e Bart Sears. Qualcun altro mi sfugge di sicuro.

Roba per vecchi nostalgici, ok. Se non fosse però che, come sanno bene i malati di fumetto, la Valiant Comics sta tornando grazie agli sforzi congiunti della Valiant Entertainment di Jason Kothari e Dinesh Shamdasani (che se avessi scritto Cino e Franco, sarebbe stata la stessa cosa) e ai finanziamenti privati della Cuneo & Company di Peter Cuneo.

Il rilancio è fissato a maggio di quest'anno con X-O Manowar #1, per proseguire poi il mese successivo con il lancio della nuova serie di Harbinger e ancora poi, successivamente, con Bloodshot e Archer & Armstrong.

L'albo di presentazione della nuova Valiant per il Free Comic Book Day.
Illustrazione di Jelena Kevic-Djurdjevic.

I poster dedicati alle 4 nuove serie in rilancio.

Ai testi delle varie serie ritroveremo Robert Venditti (The Surrogates), Joshua Dysart (Unknow Soldier, Swamp Thing), Duane Swierczynski (Immortal Iron Fist, Punisher) e Fred Van Lente (Daredevil: Shadowland, Marvel Zombies).

Alle matite e alle chine, dopo aver messo a segno il colpaccio dell'esclusiva con Cary Nord (Conan), vedremo all'opera anche Esad Ribic (Silver Surfer: Requiem, Sub-Mariner: The Depths), David Aja (Immortal Iron Fist, Daredevil), Khari Evans (Daughters of the Dragon, Shanna the She-Devil), Mico Suayan (Moon Knight, Werewolf by Night), il nostro connazionale Arturo Lozzi (Lazarus Ledd, Dampyr, Iron Fist: Immortal Weapons), Doug Braithwaite (Batman: Idols, Thor), Manuel Garcia (Iron Man Noir, Checkmate) e Clayton Henry (X-Men: Hellions, Incredible Hercules).

La cover di X-O Manowar #1 e due tavole di anteprima
realizzate
rispettivamente da Esad Ribic e Cary Nord.


La cover di Harbinger #1 firmata dall'italianissimo Arturo Lozzi
e due tavole interne realizzate da Kahri Evans
.


Insomma, sembra che le cose si stiano muovendo per il meglio. Da parte mia faccio un "in bocca al lupo" speciale alla rinascita di una casa editrice che è stata capace di fare numeri e qualità in un'epoca dove a dettare legge erano invece muscoli ipertrofici, donnine pettorute oltre ogni immaginazione e storie per ragazzetti dai dieci anni in giù.

Qui il sito ufficiale della nuova Valiant.

9 commenti:

GiovanniMarchese ha detto...

Diamine! Il primo numero di Turok della Play fa ancora parte delle mie collezioni. L'effetto nostalgia è micidiale. Però è vero, si discostavano dall'ipertrofismo e dalle trame sfilacciate, erano serie più tradizionali e solide.

Fabrizio Spinelli ha detto...

Mi fa piacere sapere di non essere l'unico in fibrillazione :)

Enrico ha detto...

Io ricordo il numero zero di SOLAR: aveva un poster pieghevole con l'illustrazione di una gigantesca esplosione (all'epoca c'era la guerra per chi faceva la splash page più sensazionale come la cover quadrupla dei nuovi X-Men di Jim Lee).

Fabrizio Spinelli ha detto...

lo ho ancora :)

LUIGI BICCO ha detto...

@ Giovanni:
Concordissimo. All'epoca tra Valiant e Malibù si riusciva ad avere storie abbastanza decenti, per gli standard di allora.

@ Fabrizio:
Non sono proprio in fibrillazione ma si, sono davvero parecchio curioso in merito. Pensa che mi piacevano anche i vecchi personaggi della Gold Key. E ho detto tutto :)

@ Enrico:
Lo speciale di Solar è l'unico che mi manca. E mi ricordo le quattro cover di Jim Lee sugli X-Men. La gioia di ogni nerd :)

La firma cangiante ha detto...

Sai che la Valiant mi manca in toto. Non ne ho mai letta una sola vignetta. In previsione di una futura edizione italiana che si fa, si prova?

LUIGI BICCO ha detto...

@ Firma:
Assolutamente si. Si segue ben di peggio, vuoi che non si dia una possibiltà alla Valiant? Visti anche i nomi coinvolti, potrebbe trattarsi di buon materiale.

Pino Rinaldi ha detto...

Da quel che vedo la parte da leoni la fanno sempre più i coloristi, che i disegnatori...tra un po non serviremo più a nulla!...Con quei colori, anche i miei disegni potrebbero apparire BELLI!!!!

LUIGI BICCO ha detto...

@ Pino:
Diciamo che anche in Italia non è difficile trovare bravi coloristi. Anzi, c'è anche qualcuno che lavora per le major americane.
Certo, con un buon lavoro di colorazione il disegno acquisisce una dimensione plastica e si mascherano anche alcune imperfezioni del disegno, ma le tue tavole NON hanno bisogno del colore. Non scherziamo :)

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