3.1.11

Non solo di grafica

E' di questi giorni uno spot televisivo che promuove GraficaMente, una nuova collana in uscita in edicola dedicata al "mondo" della grafica. L'iniziativa viene promossa con queste parole: Il primo corso per imparare passo a passo tutti i segreti e le tecniche della comunicazione grafica. Un’ampia gamma di strumenti per la grafica di altissima affidabilità, garantiti dai marchi Faber-Castell, Fabriano e Pantone, indispensabili per realizzare i tuoi progetti. Si parla naturalmente dell'oggettistica che accompagna le prime uscite. Una cartella A3, un cutter, le penne pennello della PittPen, un portamine e cose del genere. Ammennicoli pressochè inutili per chi dovrebbe cominciare a pensare e lavorare con la testa e poi passare direttamente ad un pc o un mac. Per chi è praticamente a digiuno potrebbe essere una piccola occasione. Potrebbe. I dubbi però nascono già dal nome della collana. Graficamente è un termine che non sentivo più dal primo anno di Istituto d'Arte indirizzo pubblicità.



Un bel post che mi sono ritrovato a leggere proprio oggi, invece, è stato scritto da Luca Morandi sul suo personale blog (CyberLuke). Luca parla di come NON si progetta e come si progetta un logo e mi trova abbastanza d'accordo su tutti gli aspetti sui quali disquisisce. Naturalmente tra il dire e il fare, c'è di mezzo "e il", ma il post in questione è un buon punto di partenza.


Computer Arts è una rivista che continuo a leggere imperterrito, nonostante la ripetitività dell'offerta dopo un tot di numeri letti. La compro soprattutto per le interviste ai progettisti grafici e agli illustratori del momento. Mentre spesso i tutorial si riducono a puri riempitivi ("creare font scrivendo codici in flash" è, per chi scrive, la cosa meno interessante e più distante dal proprio universo). Nell'ultimo numero in edicola (il 150) anche questa rivista non si è risparmiata un paio di quei titoloni ad effetto che tanto sembrano piacere ultimamente. Fai soldi con la grafica e Trova subito il lavoro per te, sono titoli da stiletto nel cuore. L'ho preso comunque, solo perchè all'interno Fernando Volken Togni spiega come realizza i suoi pattern.

 

Infine, anche se poco o nulla ha a che fare con la grafica, segnalo per ora l'unica App interessante per iPhone che sono riuscito a trovare. Mia moglie ha ricevuto come telefono aziendale proprio un iPhone4 e anche se in un primo momento ha avuto qualche dubbio nel tornare a casa (per paura della mia reazione :) alla fine mi ha anche trovato compiacente. Finalmente avrei potuto sperimentare, in modo del tutto gratuito, le potenzialità di questo maledetto telefono che tutto sembra essere, appunto, tranne un telefono. Bene. Dopo circa due o tre giorni di sperimentazioni è rimasta solo tanta tanta noia, l'impressione di aver perso tanto tempo a cazzo con qualche giochino e la App di cui parlavo sopra (che tra l'altro mi è stata anche segnalata da terzi). Si chiama Hipstamatic ed è un piccolo software che sfrutta la fotocamera del telefono per realizzare scatti (a base quadrata) con alcuni effetti interessanti regolabili scegliendo tra diverse finte pellicole, ottiche e flash. E' più facile a vederlo che a spiegarlo. Comunque abbastanza interessante.

9 commenti:

CyberLuke ha detto...

Uh, è sempre bello essere citati: grazie.
Di Computer Arts, che posso dire: non troppo male visto che mi hanno dedicato un'intervista ;D, ma, onestamente, neanche troppo bene, almeno non finché schiaffano certi titoli come quello da te segnalato... :D
"Fai soldi con la grafica?" C'mon!....
Hipstamatic, invece, l'ho scoperto l'anno scorso, e ci si tirano fuori immagini veramente interessanti, compiendo un minimo sforzo a livello compositivo nel mirino.
Devo aggiungere, però, che porta a risultati piuttosto standardizzati... nel senso che, non importa chi lo usa, le immagini finiscono con l'assomigliarsi un po' tutte. Ma vale la pena provarlo. ;) QUI trovi qualche mio scatto realizzato col tal softwarino.

essedesign ha detto...

diventa grafico con i dodici fascicoli deagostini!

essi dai!

:)

LUIGI BICCO ha detto...

@ Luca:
Citare il tuo post era il minimo, Luca. Sapevo della tua intervista su Computer Arts (l'ho letta proprio sul tuo blog, non avendo quel numero). Anch'io non ne parlerò mai troppo male perchè, in ogni caso, è l'unica rivista in edicola a occuparsi più o meno seriamente di certe questioni. Certo è che ogni tanto ci sono appunto dei cali di stile.
Per Hipstamatic, in effetti hai ragione. La mano che scatta perde un po' di individualità. In ogni caso i tuoi scatti hanno delle belle geometrie :)

@ Stefano:
Si, si, Stefano. C'è anche un pratico raccoglitore. Vedrai che bello imparare "la grafica". E quante porte ti si apriranno... :)

Tia ha detto...

Il tuo blog è molto interessante. Solo una domanda: cosa consiglieresti di fare tanto per iniziare (oltre a non acquistare il corso della De Agostini, ovviamente) a chi vuole imparare un po' di grafica da zero e da solo? Grazie! Ciao.

LUIGI BICCO ha detto...

Ciao Tia. Grazie per l'apprezzamento. Per rispondere alla tua domanda, così come per altre mille cose, consiglierei di guardare, cercare e "rubare" ovunque si possa. Studiare i lavori di altri progettisti grafici così da accrescere il proprio spirito critico e il proprio gusto personale. Recarsi in una libreria specifica (ce ne sono in tutte le grosse città) e acquistare libri sull'argomento, è un primo passo. Poi fortunatamente esiste il santo internet dal quale poter attingere a piene mani. Nella colonnina in alto a destra di questo blog (Grafica e illustrazione) potrai trovare alcuni portali e siti specifici da "sfogliare" e tramite i quali arrivare a mille altri.

Poi, per quanto possa essere utile costruire le cose "a mano" come ogni bravo artigiano (in cinque anni di pubblicità scolastica, non ho mai visto un computer neanche da lontano), bisogna però poi fare i conti con tutti i software di grafica. Fortunatamente non sono molti. E da autodidatta non c'è niente di meglio che procurarsi un programma e leggere il relativo manuale mentre si sperimentano le nozioni e gli esercizi mano a mano che la lettura procede. La suite della adobe è un buon punto di partenza, ma nel corso dello studio sarai tu stessa a compiere delle scelte che ti porteranno in una direzione piuttosto che in un'altra.

Naturalmente non sto dicendo che sia la via più breve, ma sicuramente la più giusta. E, come dicevo prima, come tutte le cose lo studio della grafica richiede tempo, dedizione e anche la focalizzazione dei propri obiettivi. Se è importante guardare all'estero (quella inglese e quella americana sono due importantissime scuole) è altrettanto importante il fatto che molto probabilmente ti ritroverai a lavorare qui in Italia dove farai capo ad una mentalità più rigida e con meno varietà d'offerta. Questo naturalmente non significa che si debba studiare meno. Semplicemente che, purtroppo, bisogna guardare anche le cose che si fanno qui da noi.

Spero di esserti stato utile.
Nel caso ti ci dovessi dedicare, ti auguro buona fortuna :)

Anonimo ha detto...

Grazie per la risposta e per l'augurio, Luigi. Cercherò di seguire i tuoi suggerimenti e, se credi che possa, in futuro mi farò viva per ricorrere ancora ai tuoi consigli. Tia.

Alberto Camerra ha detto...

Leggere un tuo post è sempre una piccola gioia degli occhi. Sarà perchè riesci a scrivere di argomenti che destano particolarmente il mio interesse. La carne al fuoco, in questo caso, è molta.
Sono martellato da giorni, in televisione, da "graficamente"; e lo trovo molto irritante. Sia chiaro, non per l'iniziativa in se stessa (siano benedetti coloro che si dedicano alla grafica con competenza e passione divulgandone il verbo), ma per il target a cui è rivolta.
Voglio dire, questo è un mestiere (il nostro) già ridotto ai minimi termini, dove si è costretti a svendere (a volte) il proprio duro lavoro per campare, e questi qui voglion buttare nella mischia una sfornata di altri "come sono bravo a disegnare" senza le competenze fornite solo da anni e anni di sudore? mah...

Alberto Camerra ha detto...

Di Computer Arts potrei scrivere parecchio, avendolo io stesso acquistato per anni.
Da diversi mesi mi balenava l'idea di tornare a procurarmelo e ora, con questa meraviglia di titolone, non mi farò scappare questo 150° numero nemmeno per tutto l'oro del mondo!!!
Voglio scoprire come arricchirmi con la grafica!
;-P

LUIGI BICCO ha detto...

@ Tia:
Lieto di esserti stato utile in qualche modo. E torna da queste parti quando vuoi e senza farti problemi. Nel mio piccolo sarò contento di mettermi a tua disposizione.

@ Alberto:
E' irritante, si. Bisogna ammetterlo. Di per sè l'iniziativa non ha nulla da invidiare ad altre tipo "impata l'uncinetto" o "cucina facile". Visto che si tratta di un mestiere però, e nemmeno tanto facile, ci si chiede appunto la genuinità di un'opera del genere. Continuo a ritenere naturalmente che non si presenta comunque troppo bene. E con qul titolo sfiderei chiunque.

E non lasciarti sfuggire il 150° numero di computer arts, mi raccomando. Ci troverai consigli utilissimi per trovare clienti e presentare i tuoi progetti. Cose che arriverebbe a capire anche un ornitorinco nano che non sa nuotare. Però sai com'è, una bella rinfrescata fa sempre comodo. Sissì :)

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