4.1.11

Il comunismo visto dai fumetti americani



Certe cose sono davvero dure a morire. Da una storia di Thor pubblicata su Marvel Collection Thor #2 (naturalmente ad opera dello storico duo Lee & Kirby) ho estrapolato la vignetta qui sopra. La storia originale risale al 1965 e il personaggio nella vignetta è Hu Sak, immaginario leader (e dittatore) comunista in Vietnam durante gli anni della guerra con gli Stati Uniti. Certe "uscite" patriottiche non erano insolite all'epoca (ricordo un paio di storie di Capitan America dove lo stesso capitano usava epiteti come "sporchi comunisti" o "minaccia rossa"). Da lì a qualche anno sarebbe toccato ai russi con i quali sarebbero entrati in piena Guerra Fredda. Gli Stati Uniti fanno parte di un continente relativamente nuovo rispetto agli altri e fino a poco più di un secolo fa hanno combattuto per la propria indipendenza (a scapito comunque di milioni di vittime), ed è chiaro quindi che, interpellati su certi argomenti, ancora oggi venga fuori il loro aspetto più patriottico e sentimentale. Come quando alla fine di tante produzioni Hollywoodiane compare magicamente la bandiera a stelle e strisce, spesso anche in film dove la sua presenza non è assolutamente necessaria. Ma tant'è...

8 commenti:

Alessandro ha detto...

hai detto bene: a scapito di milioni di vittime...

LUIGI BICCO ha detto...

Eh, si. Tanti sanno cosa è dovuto accadere e quante vite umane sono costati i pilastri di quel continente.

Mi piace pensare che anche per questo perdura il loro forzato senso patriottico. Ma a volte mi sa che penso male.

Alessandro ha detto...

ho paura che sei troppo ottimista....

LUIGI BICCO ha detto...

Ho paura di si :)

CyberLuke ha detto...

Una volta non ci facevo caso, preso com'ero dal lato più ludico del fumetto (rosso, bianco e blu mi sembravano semplicemente tre colori che stavano bene assieme), ma col passare del tempo di "messaggi nascosti" ne ho intravisto più di uno... E, probabilmente, è persino normale che ce ne siano.
La propaganda sulla civiltà Made in USA ha già vinto da tempo: fatte poche eccezioni, il loro modello di vita ha contaminato tutta l'Europa, l'Asia e sta attaccando il medio Oriente. I segnali ci sono, e numerosi.
Intendiamoci, negli USA si sta meglio che in tanti altri posti... Ma non è certo quel paradiso di civiltà e democrazia che vogliono far credere.

LUIGI BICCO ha detto...

Già. Come in molti Paesi, anche negli Stati Uniti il popolo ha bisogno di essere condotto da un capo cattivo col prosciutto sugli occhi. E' difficile vedere oltre il proprio naso quando non ne hai nemmeno uno.

Alberto Camerra ha detto...

Leggere oggi queste storie fa molta tenerezza. Ma io mi chiedo; tra venti o trent'anni, che cosa penseremo delle storie che stanno uscendo oggi (vedi dark reign e similia)?

LUIGI BICCO ha detto...

He! Magari diremo una cosa del tipo: "Cavolo, guarda quanti preconcetti avevamo allora sugli alieni" :)

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