9.11.10

Sei mesi di blog



Il primo post di quest blog è datato 9 maggio. Sono passati sei mesi e volendo a tutti i costi fare un bilancio, posso dire di aver parlato un po' di tutto quello che mi pareva, premeva e interessava.
Ho postato recensioni, riflessioni, ricerche di cose pescate nella rete, ho parlato di musica, di pubblicità e di grafica. Ho postato tanta illustrazione e tantissimo fumetto. Tiro le somme e mi rendo conto che alla fine, dopo questi sei mesetti, ho postato molti meno disegni e illustrazioni fatte da me, di quante in realtà avrei voluto postarne. Di aver scribacchiato qualcosa benino, qualcosa meno.

In questi sei mesi MI SONO DIVERTITO: ad ampliare argomenti e a seguire altri blog che mi piacciono. A chiacchierare con qualcuno e a leggere le riflessioni, a volte spontanee a volte meno, di qualcun altro. Ad immergermi completamente nella rete alla ricerca di cose belle da vedere. A cercare di tenerlo aggiornato il più possibile (130 post circa in sei mesi fanno più di una ventina di post al mese di media).
A rendermi conto che i post con il maggior numero di interventi, in un modo o nell'altro, sono stati quelli che avevano nell'oggetto Diabolik, Tex Willer o alcune ingiustizie sociali. Mi sfugge il rapporto ma non sono affatto sorpreso. E con questo non voglio dire che sia una cosa brutta.

In questi sei mesi NON MI SONO DIVERTITO: a trovare in giro discussioni che trattano sempre degli stessi argomenti senza sbocchi, a prendere polemica su uno di questi (mi ero ripromesso di non farlo mai e quell'unica volta in cui ci sono incappato, ho capito che avevo ragione e che dovrei starmi a sentire un po' più spesso). A incazzarmi con chi ha una visione troppo commerciale del fumetto, con chi di fumetto crede di saperne tanto solo perchè ha letto qualcosa e con chi diventa leone solo quando si trova dietro il monitor del proprio pc, al caldo del focolare domestico. E anche con chi, ho capito solo dopo un po' di tempo, parla del fumetto con un linguaggio epistolare da fine '800 e adoperando terminologie filosofiche da teatrino d'avanguardia. Quasi a voler dimostrare a tutti i costi che dal fumetto si posso tirare fuori, sempre e comunque, grandi ed esemplari lezioni di vita. A questi ultimi voglio dare una ferale notizia: anche nel fumetto ci sono state, ci sono e ci saranno, una marea di cagate da uscire pazzi. Come in tutte le forme di comunicazione.

Alla fine ho capito che si, questo blog andrà avanti perchè è stato utile. Non a chi lo legge, ma a me. Così come dovrebbe essere, insomma.

Il blog è morto, evviva il blog.

8 commenti:

La firma cangiante ha detto...

Se il blog non è stato utile a chi lo legge dovremmo deciderlo noi, non trovi? ;)

Io lo seguo da relativamente poco e visto l'interesse suscitatomi sto recuperando pian piano tutti i post arretrati.

Meno male che alla fine hai capito che il blog andrà avanti, che avevi in mente di fare, chiuderlo?

LUIGI BICCO ha detto...

Chiuderlo? No, non ho pensato davvero a questa eventualità. Ma sicuramente mi sono soffermato a pensare a quanto tempo e spazio mi togliesse il prendermene cura. E me ne toglie. Ma per me è stato "terapeutico". E allora continua.

E comunque grazie per il sostegno, Dario ;)

Alberto Camerra ha detto...

Per cominciare; complimenti per i sei mesi di blog e per l'attenta analisi delle sue somme.
Io ti ho scoperto relativamente di recente e, posso affermare, di avere trovato nei post (che bene o male ho letto tutti da inizio a fine blog) delle cose sempre interessanti e costruttive (sono anche un po' di parte, bazzicando impegni similari).
Ho scoperto molte cose nuove, approfondito altre che conoscevo in modo superficiale.
Per cui spero davvero che proseguirai con la stessa voglia e capacità creativa dimostrata sino ad oggi compreso.
Un caro saluto.
:)

LUIGI BICCO ha detto...

Grazie, Alberto.
Il tuo supporto è fondamentale. Continuo, continuo, altrimenti chi li sfama tutti i miei lettori esigenti?
Eh, già. Ho delle responsabilità, io ;)

ari ha detto...

hai trovato una giusta dimensione in questo blog, che ti permette di esprimerti in vari modi, tutti quelli che a volte ti sovrastano o ti fanno fare cose diverse quando tu vorresti concentrarti solo su una. nel tuo blog ci sei tutto tu. chi ti conosce ti ci riconosce. e forse scopre anche cose nuove. continua ad esprimerti, per te è utile e vitale, da un certo punto di vista. per noi è interessante e arricchente.

LUIGI BICCO ha detto...

Grazie, moglie. Come mi conosci tu, nessuno mai. Quindi non può che essere come dici :)

ZIBIBì il pettirosso filosofico ha detto...

caro Luigi
io non ti conosco di persona
ma mi sono fatto un'idea di te
un'idea molto bella
di una persona trasparente

ammetto che più di una volta
non mi riconosco
in tanti autori che tu presenti
perché ho gusti più selvaggi
quindi il tuo blog
può succedere che non mi piaccia
ma
tu mi piaci sempre
perché mi è sempre piaciuto
trovare negli altri
onestà e passione
e tu mi sa che hai tanto
di entrambe

Damiano

se smetti questo blog mi dispiace sul serio

LUIGI BICCO ha detto...

Caro Damiano,
solo per questo tuo messaggio aperto, mi vedo costretto, con piacere, a rinnovare l'impegno con me stesso e continuare sulla mia strada, con un occhio di riguardo alle cose più "Selvagge".

Ma ho già preparato un post che metterò on line tra poco e del quale sicuramente ti accorgerai ;)

Grazie per le belle parole.

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