17.11.10

CERCASI LAVORO SERIO



Si. Proprio così. La mia prima occupazione come grafico e creativo presso la stessa agenzia di pubblicità di Torino per undici lunghi e suonati anni, mi ha ampiamente spento l'esistenza. Non riesco più a ricevere e a dare stimoli. Non riesco più a percepire l'utilità del mestiere. Sono stanco e spaesato. E mi sento solo, in questa cosa. Ogni tanto consulto Lavori Creativi e dopo è anche peggio. Mi viene da cambiare pelle come i serpenti, quando leggo che alcune agenzie che ricercano art director (junior o senior non fa differenza), richiedono ottime conoscenze di editing web o di rendering 3D. Sono stanco di leggere annunci dove si ricercano doti innate, creatività, assoluta autonomia nel concepire una campagna pubblicitaria, ma poi anche un'ottima padronanza dei software per l'impaginazione come quark x-press o adobe indesign. Ma per fare che cosa? Di che parliamo, burattini?

Ho tratto delle conclusioni. Che se proprio devo cercare lavoro prima di intraprendere la strada del professionismo autonomo, allora lo cerco presso una casa editrice. Si, direi che mi piacerebbe disegnare copertine e occuparmi anche dell'impostazione grafica. Questa potrebbe essere una strada buona e le competenze le ho tutte. Ma tra il dire e il fare devo realizzare qualcosa di buono da mandare in giro. E basta con i curriculum della minchia, che tanto l'abbiamo capito che nessuno li legge. Non è che lo penso, lo so e basta. E sappiatelo anche voi. Se volete vivere e sopravvivere in questo campo, lasciate perdere dove avete studiato, quanti anni avete e quali sono le vostre passioni. Per attirare l'attenzione vi dovete inventare delle capriole. Giochi funambolici, rocamboleschi salti nei cerchi di fuoco, il naso da pagliaccio, i tamburelli e le trottole.
Questo serve.

Se qualcuno ha qualche contatto con un grandissimo editore di Torino che possa rendermi ricco, famoso, bello e fiero di quello che faccio, bussi pure alla mia mail.

8 commenti:

Alberto Camerra ha detto...

Che dirti... che se qualcuno ti contatta mezzo e-mail spero abbia un nominativo in più per un posto dalle mie parti anche per me?

La situazione lavori creativi non è affatto semplice; vengono richieste specializzazioni come i gusti delle caramelle alla frutta dentro un sacchetto. Come se a un ingegnere fosse richiesto di progettare, mescolare la malta, tirare su il muro, sistemare l'impianto elettrico e idraulico collegando fili e tubi a mano, magari senza chiavi.

La situazione da autonomo dovrebbe essere migliore, certo, se però hai già dei contatti (leggi clienti) che possano assicurarti una base solida di sopravvivenza.
:)

LUIGI BICCO ha detto...

Caro, Alberto. Proprio quello ho cercato di fare in questi anni. Crearmi un giro di contatti per assicurarmi una base. Ma con una decina di ore alle spalle in un ufficio, è poi difficile sostenere come si dovrebbe questi contatti.
A oggi, questa base, non credo di averla.

E' tanta l'amarezza ed è tanto lo sconforto. Anche se, comunque, la cosa non riesce a togliermi il sonno.

Curioso che tu faccia proprio l'esempio dell'ingegnere che progetta case. Infatti poco tempo fa mi è capitato di parlare con un architetto che mi ha parlato di questa nuova tendenza che perdura da un po' di anni, di far progettare centri residenziali ad ingegneri. E quindi lui, architetto, si ritrova a combattere con i mulino a vento cercando di spiegare che (gli ingegneri) non avrebbero tutte le competenze giuste per farlo.

Come vedi ogni mondo è paese. Ma nella prossima vita, rinasco elettricista :)

Il Sole e Le Nuvole ha detto...

Tutta la mia sterminata e affettuosa solidarietà: ti capisco, amico mio, ti capisco. Ciao!

LUIGI BICCO ha detto...

Grazie, Gianni. So bene di poter contare su di te. Ma sempre in alto la testa, mi raccomando :)

ZIBIBì il pettirosso filosofico ha detto...

ragazzi
qui si mette male
stavo
giusto per chiederti
un'entratura coi fiocchi
ma da quanto ho letto
è meglio se accendo
un candelone molto grosso
a Santa Rita...

:(

LUIGI BICCO ha detto...

Oppure, Zibibì, c'è di nuovo da rimboccarsi le maniche come quando si avevano vent'anni. Abbiamo voglia? Probabilmente dobbiamo averla per forza. Quien sabe?

CyberLuke ha detto...

Mala tempora currunt.
Specie per i (cosiddetti) creativi.
E io sono ancora fortunato (secondo taluni, un miracolato).
Ma, se avessi un figlio, mai e poi mai lo instraderei in tale carriera, almeno nel nostro arretrato, patetico, italico borgo.
Meno male che ho solo due gatti.

LUIGI BICCO ha detto...

Se riesci, da quella carriera, tienici lontani anche i due gatti, che non si sa mai. Che ti questi tempi non mi meraviglierebbe poi tanto, se si cominciasse a pensare agli animali come ad una forza lavoro. Mi son sempre figurato bene delle scimmie illustratrici :)

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