Ci ho messo un bel po' di tempo, ma alla fine ho chiuso il cerchio e finito l'intera trilogia di Mass Effect (ti ho parlato dei primi due capitoli più di tre anni fa QUI), uno dei capolavori della software house canadese Bioware.
Lungi da me farti una recensione di Mass Effect 3, gioco ormai "vecchio" di cui si è parlato davvero tanto come di uno dei capisaldi del genere e piccolo grande capolavoro della storia dei videogame. Ma qualche riflessione a freddo va fatta perché questa trilogia, "vissuta" nella sua interezza, è forse (per quanto io me ne intenda) una delle esperienze videoludiche più coinvolgenti di sempre. Dove a farla da padrone è prima di tutto una sontuosa trama degna di un grande colossal (ma grande davvero, visto che già così è migliore del 90% delle robe sci-fi che trovi al cinema o in televisione).
Riportato in vita dalla misteriosa organizzazione chiamata Cerberus all'inizio del secondo capitolo, ora il Comandante Shepard si imbarca nell'ultimo atto della terribile guerra contro i Razziatori.
A bordo della sua nave, la meravigliosa Normandy SR-2, e in compagnia di un equipaggio composto tanto da valorosi combattenti quanto da illuminate menti scientifiche, il suo (TUO) scopo è quello di costruire un'allenza di livello interplanetario per far fronte alla più grande minaccia che il cosmo abbia mai dovuto affrontare, i Razziatori, appunto, che dopo aver distrutto pianeti e assoggettato intere razze, sono ora arrivati sulla Terra.
Shepard dovrà riunire tutte le razze conosciute, nessuna esclusa, nemmeno quelle nemiche tra loro (Asari, Geth, Krogan, Prothean, Turian, Quarian, Salarian) e rendere di nuovo attiva una terribile e leggendaria arma di distruzione Prothean ribattezzata il Crucibolo. E per farlo dovrà esplorare il cosmo alla ricerca del Catalizzatore, un componente necessario al suo funzionamento. E il tutto mentre da una parte si dovrà rendere conto ad alleanze politiche che richiedono decisioni estreme e dall'altra si dovranno contrastare le mire dell'Uomo Misterioso a capo di Cerberus, sempre più deciso a non distruggere la minaccia dei Razziatori, bensì a "controllarla".
A bordo della sua nave, la meravigliosa Normandy SR-2, e in compagnia di un equipaggio composto tanto da valorosi combattenti quanto da illuminate menti scientifiche, il suo (TUO) scopo è quello di costruire un'allenza di livello interplanetario per far fronte alla più grande minaccia che il cosmo abbia mai dovuto affrontare, i Razziatori, appunto, che dopo aver distrutto pianeti e assoggettato intere razze, sono ora arrivati sulla Terra.
Shepard dovrà riunire tutte le razze conosciute, nessuna esclusa, nemmeno quelle nemiche tra loro (Asari, Geth, Krogan, Prothean, Turian, Quarian, Salarian) e rendere di nuovo attiva una terribile e leggendaria arma di distruzione Prothean ribattezzata il Crucibolo. E per farlo dovrà esplorare il cosmo alla ricerca del Catalizzatore, un componente necessario al suo funzionamento. E il tutto mentre da una parte si dovrà rendere conto ad alleanze politiche che richiedono decisioni estreme e dall'altra si dovranno contrastare le mire dell'Uomo Misterioso a capo di Cerberus, sempre più deciso a non distruggere la minaccia dei Razziatori, bensì a "controllarla".
Non te la voglio tirare troppo per le lunghe. Le cose belle di questo terzo e conclusivo capitolo sono (come già detto) una trama luminosa e gigante, una colonna sonora ricca e variegata, alcune scene davvero spettacolari, l'atmosfera cupa e angosciosa che si respira per tutto il tempo, decine di razze aliene con la propria struttura sociale e politica, un impianto scenografico curato in ogni dettaglio e un finale davvero gigante (tra i più apocalittici che si ricordino in un videogame), nonostante sia stato molto criticato per via dell'impossibilità di intervenire direttamente su di esso.
La perfezione ovviamente non esiste e anche Mass Effect 3 non è privo di qualche pecca, come la ripetitività di fondo nella fase "spara-spara" e alcuni intermezzi "dialogati" davvero troppo lunghi (e che sarai costretto a seguire, prima di poter salvare). Anche qui si è persa inoltre un bel po' della fase esplorativa libera che arricchì non poco il primo episodio, viaggiando per la maggior parte del tempo su binari abbastanza prestabiliti.
Non si può aver tutto, insomma, ma Mass Effect 3 rimane in ogni caso uno dei titoli sci-fi più affascinanti che siano mai stati realizzati, il cui immaginario (tra tecnologie, razze e pianeti) potrebbe dare l'esempio (anzi, DOVREBBE dare l'esempio) a tante produzioni cinematografiche e televisive di genere che ancora oggi non riescono ad andare oltre il proprio naso.
Una bella esperienza.






























































