Nato e cresciuto a Waterloo, paesino della periferia di Liverpool, Ronald William "Josh" Kirby (no, prima che tu me lo chieda, non c'è nessuna parentela) era un illustratore inglese noto oggi soprattutto per aver interpretato, a partire dalla metà degli anni '80, le copertine dei più acclamati romanzi di fantascienza e, in particolare, tutte quelle della saga Discworld di Terry Pratchett.
Oltre 400 dipinti a olio, tra cover e locandine cinematografiche, che hanno arricchito i lavori di Ian Fleming, Ray Bradbury, Isaac Asimov, Alfred Hitchcock, Richard Matheson, Jack Kerouac, Jules Verne, Edgar Rice Burroughs e H. G. Wells.
Oltre 400 dipinti a olio, tra cover e locandine cinematografiche, che hanno arricchito i lavori di Ian Fleming, Ray Bradbury, Isaac Asimov, Alfred Hitchcock, Richard Matheson, Jack Kerouac, Jules Verne, Edgar Rice Burroughs e H. G. Wells.
In realtà Kirby negli anni '70 lavorava in un'agenzia di pubblicità come designer. Fu solo alla fine di quel decennio, nel 1979, che realizzò la sua prima illustrazione importante per il Brian di Nazareth dei Monty Python. La sua carriera spiccò il volo qualche tempo dopo quando, tra le altre cose, disegnò anche la locandina di Star Wars VI: Il Ritorno dello Jedi.
Nel 1991 L'editore inglese Paper Tiger Books, specializzato nella pubblicazione di libri d'arte, portfolio e affini, pubblicò un volume dedicato a Kirby che raccoglieva alcuni suoi lavori, tra commissionati e privati, intitolato In the Garden of Unearthly Delights (in riferimento al Giardino delle Delizie di Hieronymus Bosch). A questo, nel 1999, seguì un secondo libro, A Cosmic Cornucopia, che comprendeva un'ampia selezione di lavori per il Discworld di Pratchett, corredata da un lungo testo critico dello scrittore David Langford.
Entrambi i volumi (qui sopra le due cover) mettono in risalto quanto il lavoro di Kirby fosse affine alle tematiche fantastiche, dove adattava al fantasy uno stile più rotondo e caricaturale, mentre alla fantascienza classica applicava una matrice molto più realistica. Come si evince anche dalla ricca galleria che ti piazzo qui sotto (clicca per ingrandire).
Entrambi i volumi (qui sopra le due cover) mettono in risalto quanto il lavoro di Kirby fosse affine alle tematiche fantastiche, dove adattava al fantasy uno stile più rotondo e caricaturale, mentre alla fantascienza classica applicava una matrice molto più realistica. Come si evince anche dalla ricca galleria che ti piazzo qui sotto (clicca per ingrandire).