1.10.14

John Byrne's X-Men Portfolio (1993)


Niente. Volevo solo mostrarti questo portfolio dedicato agli X-Men che John Byrne realizzò nel 1993. Per l'occasione Byrne ridisegnò alcune delle scene classiche (alcune delle quali entrate a pieno merito nell'immaginario dei fun) che già a suo tempo disegnò nella sua personale run sulla serie degli Uomini X, tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80.

Immagini meravigliose che ancora oggi testimoniano, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, l'importanza di questo grande autore, oggi discusso su più fronti e al lavoro solo su cose più "piccole". In origine le illustrazioni furono realizzate in bianco e nero (le trovi qui, tanto per dire), mentre quelle che trovi qui sotto sono state ricolorate in seguito. Sono poche, ma goditele.

Che solenni e immense storie quelle lì, eh?










7 commenti:

3D Animated Gifs Free Images ha detto...
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sartoris ha detto...

incredibile come ci sembrassero (e lo erano) avanti quelle storie e quei disegni... poi il buon John andò deperendo... adorai il lavoro che fece su Hulk per poi lasciarlo subito scadere, e quello su Superman mi eccitò per qualche tempo ma infine mi deluse... (credo che la durata sia il vero problema di Byrne, comincia con ottimi preliminari, c'ha passione, il ragazzo, ed è bravo, ma soffre di eiaculazione precoce:-))))

La firma cangiante ha detto...

Qui si sfonda una porta aperta, è grazie a Byrne e Claremont che leggo fumetti ancora oggi, quella era la sua epoca d'oro (quella dei '70 - '80, non quella del portfolio), era l'epoca d'oro degli X-Men (i migliori), e Byrne contribuiva alla buona qualità del fumetto seriale dell'epoca.

Ora che fa il ragazzo?

LUIGI BICCO ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
LUIGI BICCO ha detto...

@ Omar:
Sono "abbastanza" d'accordo. Nel senso che sulla distanza, a volte ha perso di freschezza, sia come disegnatore sia come sceneggiatore (si, Man of Steel ma anche Spider-Man Year One, tanto per dire). Su altre, però, pongo il mio convinto imprimatur. Quello che ha fatto sui Fantastici 4, ma anche su serie minori come She-Hulk e Namor, è imprescindibile :)

@ Dario:
Attualmente lavora parecchio per la IDW come copertinista e su parecchie serie legate al "brand" di Star Trek (e che naturalmente a me piacerebbe vedere pubblicate, prima o poi :)
Per il resto, poca roba. Tempo fa si parlava di un rilancio dei suoi Next Men, ma se non sbaglio non se n'è fatto nulla.
Anch'io sono molto legato agli X-Men di Claremont e Byrne e proprio per quello mi fa un po' tristezza pensare a quanto effettivamente questi due autori siano invecchiati nel tempo (lavorativamente parlando, intendo).

CREPASCOLO ha detto...

Dal punto di vista della sintesi del tratto e dello storytelling il Byrne migliore - mia personale e sindacabilissima opinione - è quello dei Next Men, Babe e Danger Unlimited ovvero prima metà anni novanta. Secondo questa logica sarebbe interessante anche la sua run su WW, ma temo che critica e pubblico ( sottoscritto compreso ) avessero dovuto frenare troppo bruscamente dopo un annetto di Messner-Loebs e Deodato jr.
Il problema di Byrne - oltre al suo celebre caratteraccio - è nel suo essere fedele nei secoli al principio del back to the basics che lo acceca anche quando sarebbe meglio guardare altrove
( ripropose una Doom Patrol "classica " anni dopo la fondamentale run di Morrison/Case/AAVV ed un Demon meno sperimentale di quello di Kirby dopo quello eversivo di Ennis/Mcrea ).
Mi piacerebbe vederlo al lavoro su testi di altri: l'ideale sarebbe Waid che è capace di essere Silver Age e cool al tempo stesso
( Legion of Super-Heroes con Kitson e Captain America con Garney e Kubert , per esempio ).
Non necessariamente all'opera su personaggi famosi e non delle due Big Guns: il lavoro di Byrne x la Dark Horse dimostra che è particolarmente abile nel plasmare i " suoi" X-men, She-Hulk e FF.

LUIGI BICCO ha detto...

@ Crepascolo:
D'accordissimo sulla questione Waid. Piacerebbe anche a me vederlo all'opera con autori di stampo classico come lui.
Devo dire però che sulle serie di Star Trek ci sta proprio bene, come autore dei testi e come disegnatore.

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