17.5.13

Dei sòscial netuòrc tipo twitter e di nuove collaborazioni quando meno te lo aspetti.

A volte possono nascere collaborazioni nel modo più disparato. Non succede mai, ma quando succede attraverso qualche social network, accade sempre in maniera inaspettata. Sono anche su Twitter perché credo che per certe cose sia uno strumento migliore e molto più diretto di altri. Puoi parlare direttamente con chi vuoi, caporedattori di riviste e giornali, art director, responsabili di case editrici e quant'altro possa servirti. In parecchi casi lo fai senza passare da inutili intermediari.

(Poi ci sono anche quelle cose misteriose che non riceveranno mai una risposta, eh, tipo perché alcune case editrici come Adelphi, Einaudi e ISBN abbiano deciso di seguirti senza mai farsi sentire. O perché ti segua il servizio Cubo Vision di Telecom o i rivenditori ufficiali Nissan e Volkswagen di New York e del New Jersey. O ancora il celebre scrittore di thriller sudafricano Roger Smith. Quello proprio non l'hai capito. Boh. Ma lasciamo perdere.)

A volte, dicevo, ti trovi lì a segnalare questa o quella cosa e ti metti a riguardare certe cose che hai fatto in passato, tipo quel ritratto di LeBron James nato in via del tutto sperimentale e del quale risultato finale, ancora oggi, vai parecchio fiero. Mi riferisco a questo qui sotto.


Allora ti viene da segnalarlo su twitter allegando al messaggio l'indirizzo di NBA, Rivista Ufficiale. E scrivi una cosa del tipo "un mio vecchio LeBron con la maglia dei Cavs. Magari potrebbe interessare @RivistaNBA". Lo fai così, per scazzo. E in realtà non ci avevi mai neanche pensato, fino a quel momento, di mostrarlo a qualcuno che se ne potesse interessare.
Passano due minuti (solo due, giuro) e Rivista NBA mi risponde facendomi i complimenti e dicendo che forse è il caso che io parli direttamente con l'art director della rivista. Lo dice mettendo in allegato l'indirizzo della persona in questione. Mentre sto lì a capire chi sia l'art director (Francesco Poroli è un designer grafico e un illustratore di provata esperienza internazionale come si può facilemente evincere dal suo sito ufficiale), passano altri due minuti e mi scrive direttamente lui. Mi chiede indirizzo mail e collaborazione.

Sono passati quattro minuti. Io non ho fatto niente. Non mi sono nemmeno mosso dalla scrivania. Segue mail e collaborazione per il numero di giugno. Soggetto: i 20 anni dalla prematura e tragica scomparsa del Mozart dei canestri Drazen Petrovic, che se sai chi è, bene, altrimenti consulta wiki.


Finita lì. Basta. Sembra la cosa più facile del mondo. E scopri che Francesco sembra pure un'ottima persona, socievole, molto affabile, che sa lisciarti il pelo e ti ringrazia di continuo. Che impagina tutta la rivista ogni santo mese con gusto e parsimonia (che hai sempre pensato, e l'hai pure detto qui, una volta, che rivista NBA e Wired sono le migliori riviste in Italia, dal punto di vista grafico). E ti viene da mandare a cagare tutti quei contatti che ti sei lisciato tu, per mesi, per realizzare due cazzatine messe in croce e finite sempre a puttane perché gli altri (mai io, per carità) non hanno voglia.


E comunque ci sto lavorando di fino, eh. Mancano retinaggi vari, fondini e qualche elemento grafico di decoro. Trattandosi di una doppia pagina di apertura, la cosa è un po' più laboriosa del solito. (Non è vero. Nel momento in cui scrivo, il lavoro è molto probabilmente già terminato, ma non posso mostrarvi ancora nulla. Il risultato finale lo posterò appena il tutto verrà pubblicato sul numero di giugno.)


 


15 commenti:

Larsen ha detto...

le cose inaspettate son sempre le migliori... capita invece di stare mesi dietro a qualcosa che poi, si, si concretizza, ma con modalita' che ti fanno pensare "chi me l'ha fatto fare?".

ho poca fiducia in generale dei social, tant'e' che mi capita di lavorare tramite loro, ma paradossalmente solo con persone che gia' conosco di persona, delegando quindi al social la funzione di segreteria telefonica/messaggeria.

davide garota ha detto...

non credo centrino i social network(anche se vedo molti amici che ricevono commissioni tramite facebook)nel tuo caso, tu sei una persona di talento e chi ti ha commissionato il lavoro ha occhio fino e buone qualità, ecco perchè hai trovato questa commissione. Complimenti Luigi. Mi permetto (con tutto il rispetto e l'umiltà di cui sono capace ) di esprimere qualche perplessità sulle ombre portate di naso e mento. Quella sul collo mi sembra leggermente troppo scura mentre l'ombra del naso che da sulla sx del personaggio non lascia capire i volumi del labbro superiore. Credo che ciò sia dovuto alla foto che hai usato, però è un peccato perchè i volumi sono fatti capire benissimo dalle tue geometrie tranne in quei punti che ti ho indicato. Quasi vorrei cancellare quel che ho scritto, ma credo che saprai valutare e comprendere che questa è solo la mia idea e il mio punto di vista e non significa assolutamente che tu debba minimamente tenerne conto. Ciao Luigi.

La firma cangiante ha detto...

Sono molto contento per te Luigi anche perché il basket è una tua passione, tutto sommato si può lavorare divertendosi :)

Pagas ha detto...

Bravo Luigi!

Luca Lorenzon ha detto...

Complimenti, Luigi!
Allora internet può servire a qualcosa...

Maura ha detto...

Complimenti- :-)

sartoris ha detto...

figo, sopratutto l'iter positivo in cui tutto è avvenuto ;-)

LUIGI BICCO ha detto...

@ Larsen:
Infatti, per ora, è solo un caso. E' la prima volta che succede, ma mi ha fatto capire che qualche speranza in tal senso esiste. E forse è giusto. Così dovrebbe funzionare, di 'sti tempi.

@ Davide:
Grazie per l'apprezzamento, Davide. E comunque le tue osservazioni sono giuste. Come capita a volte, certe cose le noti solo quando te le fanno notare. Gran parte del lavoro è già consegnato, ma se riesco a modificare l'ombra sulla parte bassa del naso, sarei contento. Sull'ombra del collo, invece, in parte dovrebbe essere smorzata da un retino bianco che ho applicato in seguito. Spero che basti. Ne terrò conto eccome, invece. Sono uno di quelli convinti che gli occhi degli altri servano anche a questo. Grazie ;)

@ Dario:
E infatti la cosa è nata proprio per la mia passione per l'NBA. A saperlo prima... :)

@ Paolo:
Grazie, Paolo. Mi fa piacere.

@ Luca:
In effetti a qualcosa dovrà pur servire. Però, dai, alla fine serve eccome.

@ Maura:
Grazie :)

@ Omar:
Infatti. E difficilmente riuscirò a lasciarmi alle spalle questo episodio particolare. Lo so già che la prossima volta che non funzionerà, mi incazzerò a morte :D

davide garota ha detto...

Luigi da quando ci conosciamo virtualmente ho un solo rammarico:quello di perdere l'occasione della fiera del libro per conoscerti di persona.Vedi tu se fare quelle modifiche, comunque dev'essere bello per un appassionato di basket pubblicare un'illustrazione su quella rivista.Ti confermo la mia stima, non solo per le tue qualità artistiche ma anche e soprattutto per quelle umane. Saluta tua moglie e tuo figlio Teo che prima o poi ( se Dio vuole) ci conosceremo di persona. Ciao

Sergio Giardo ha detto...

Eccezionale! Sia la storia di come è nato il contatto, sia (da quel che si vede) il lavoro che hai fatto. Posso dire, dalla mia esperienza personale, che le cose migliori sono sempre quelle capitate per caso od ottenute con (apparente) poco sforzo. Quando ci si sbatte, ci si impegna a fondo per ottenere qualcosa, niente da fare. Mah!

CyberLuke ha detto...

Solo a vedere quella vista in modalità "wireframe" di Illustrator, mi vengono i sudori freddi. :D
Invidio chi, con te, riesce a padroneggiare i vettori in maniera tanto creativa e "calda".
Attendo impaziente la release finale.

Marcoi D - sonostorie ha detto...

Best Compliments!

LUIGI BICCO ha detto...

@ Davide:
Hai sempre una parola gentile. Non è successo fin'ora, è vero, ma l'Italia non è poi un posto così grande. Ci si incontrerà di sicuro. Per le modifiche ho scoperto oggi che forse è un po' tardi. Ma spero ancora. Un abbraccio Davide. E uno anche alla tua, di famiglia.

@ Sergio:
Grazie, Sergio. Davvero. Per tutto il resto sottoscrivo pienamente. Mi è spesso capitato, infatti, che più ho dovuto versare sudore, meno il risultato finale mi convinceva. Viceversa, quando ho ottenuto fiducia dal mio interlocutore... magia... le cose andavano a posto da sole. Chissà come mai, eh? ;)

@ Luca:
Non vado a pescare ora nel mio hard disk magico, ma credo di aver fatto anche molto molto di peggio, in quanto a "complessità vettorica". Da perderci gli occhi. Ma al di là di quello, continuo a credere che per l'80% si tratti solo di avere una gran pazienza :)

@ Marco:
Grazie, Marco.

Enrico ha detto...

Fantastica occasione! Ma del tutto meritata, direi. Non vedo l'ora di vedere il risultato finale.

LUIGI BICCO ha detto...

Grazie, Enrico ;)

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