6.11.12

Turf


Come direbbe Rat-Man, Vé, che certe cose proprio non te le aspetti. Doveva essere una lettura come un'altra e invece il Turf di Jonathan Ross e Tommy Lee Edwards si è rivelato parecchio interessante.

Voglio subito precisare che si tratta di una storia di vampiri, alieni e gangster. Il tutto ambientato alla fine degli anni '20, negli Stati Uniti. E voglio pure precisare che ho preso questo volume della Panini (che raccoglie tutta la miniserie di cinque numeri della Image Comics) non certo per i vampiri, né per gli alieni. Jonathan Ross non sapevo nemmeno chi fosse. Ho preso questo volume prima di tutto per i disegni di Edwards, ormai sempre più lanciato nella mia personale classifica dei disegnatori "meglio capaci". E poi anche perché il tutto è ambientato all'epoca del proibizionismo. E io c'ho il pallino per quel periodo. Che vi devo dire?

Sulla storia di per sé, c'è poco da dire. C'è un'antica famiglia di "strigoli" (che sarebbero poi vampiri, ma diversi dalla figura classica che conosciamo, grazie a Dio). Si chiamano Dragonmir e sono appena arrivati in America dall'Europa dell'Est, comprano sangue dalla malavita locale e vogliono riprendere il dominio sui comuni mortali. C'è una faida interna agli stessi Dragonmir, due fratelli che la pensano in modo diverso. Ci sono quattro gangster che si dividono New York uno dei quali, Eddie Falco, vuole venire a capo dei recenti omicidi ai danni dei "rivali" perché c'è qualcosa che puzza. C'è una coraggiosa reporter che vuole fare luce su tutta la faccenda, c'è l'alieno Squeed fortuitamente precipitato sulla Terra è che farà da ago della bilancia. C'è questa storia del dormiente, antico padre degli strigoli, che i Dragonmir vogliono riportare in vita. Ci sono poliziotti corrotti e crudeli. Ci sono scene cruenti, sangue a chili, ossa che si sprecano. Il pulp più cupo si mescola all'horror vecchio stampo. Ci sono un sacco di cose, in questo volume. E' questo il bello.

E il bello sono anche le pagine come quelle qui sopra.
Clicca, clicca. Cliccaci sopra per ingrandire. Prova a farlo, dai.

Jonathan Ross è un personaggio di spicco della televisione e della radio britannica con il pallino del fumetto. Sembra che la sua sia una delle più grandi e prestigiose collezioni di albi a fumetti dell'intera Inghilterra (e forse oltre). Questa è stata la sua prima prova come sceneggiatore di fumetti e devo ammettere che se l'è cavata niente male. Scrive tanto, a dire il vero. Infarcisce ogni vignetta con sproloqui e dialoghi lunghi un botto. Però la cosa, stranamente, non infastidisce. Lo dice anche il suo amichetto Mark Millar, nella prefazione al volume. A tal proposito è significativo sottolineare come Millar spiega la cosa:
Benvenuti nel mondo di Turf, una netta dipartita dalla narrazione piena d'azione decompressa che va tanto di moda da una decina d'anni a questa parte. Si, sono il primo a chinare il capo e ammetto la mia colpa quando dico che ci si mette di più a farsi una pisciata che a leggere i dialoghi di uno dei miei fumetti.
Ah, ecco. Allora lo sai, Millar. Lo ammetti. Ma ammettere la colpa continuando a peccare è come starsene zitti. Però adesso ti stimo poco poco di più. Poco.

Comunque.

Tommy Lee Edwards non lo conoscete? Conoscetelo. Edwards ha lavorato parecchio come storyboardista e concept designer per il cinema (The Book of Eli, l'ultimo Indiana Jones, Harry Potter, Star Wars, Batman Begins, Superman Returns, Man in Black II) e ha lavorato tanto anche per il fumetto (Batman, Hellboy, The Invisibles, Daredevil, Marvel 1985). Insomma, Edwards lavora parecchio e basta e il suo stile è davvero particolare, debitore sicuramente dei vecchi Maestri del fumetto, ma dal forte impatto moderno e cinematografico.

In definitiva un bel volume davvero. Una vera sorpresa, ecco.
 
Quello con la faccia cattiva alla guida è Tommy.
Quello dietro con il mitra con il tappino rosso è Jonathan.

11 commenti:

davide garota ha detto...

Ha l'aria di essere una cazzata pazzesca...Lo devo leggere assolutamente! E poi i disegni...Bel fumettone.

sartoris ha detto...

che classe i disegni, diobbono! da comprare subbbbito...

Alberto Cerutti ha detto...

Grazie Luigi per vegliare sempre sulla mia ignoranza. Mi teletrasporto in fumetteria

LUIGI BICCO ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
LUIGI BICCO ha detto...

@ Davide:
Non è certo una di quelle letture che ti cambieranno la vita :)
Però tu che disegni non potrai che apprezzare le tavole di Edwards.

@ Omar:
Subito. E' abbastanza pulpissimo da piacerti. Cruento il giusto. Come dicevo, sangue e ossa che si sprecano. Per non parlare di oggetti di metallo che entrano in corpi di carne :D

@ Alberto:
Se non le leggo io 'ste cagate, chi le legge? Però si scherza. Non è male davvero.

La firma cangiante ha detto...

Recensirlo qualche giorno prima no, eh?

Era a Lucca scontatissimo e me lo sono lasciato sfuggire :)

Managgia a me managgia.

LUIGI BICCO ha detto...

@ Dario:
Un volume Panini scontatissimo? Questa cosa non l'ho mai vista. Avresti dovuto prenderlo solo per questo, avresti dovuto :)

Alberto Cerutti ha detto...

Era scontatissimo perché fino ad allora l'aveva comprato solo il nostro buon Luigi! ah ah ah

La firma cangiante ha detto...

Era scontato in uno stand di un negoziante, non alla Panini dove non ho preso nulla, irritato dai modi di alcuni loro rappresentanti allo stand (evito di fare i nomi).

LUIGI BICCO ha detto...

@ Alberto:
Se fosse così, farei sempre finta di essere qualcun altro pur di comprare le cose che voglio comprare a prezzo scontato. Non so se mi sono spiegato :D

@ Dario:
Ah, ecco. Mi sembrava ben strano.

Anonimo ha detto...

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