5.9.11

Fumetto italiano '80/'90

Ve li ricordate questi?


Ho dimenticato qualcosa o qualcuno? Si, molto probabilmente l'ho fatto. Si tratterebbe in realtà solo del fumetto seriale stampato in albi da edicola a cavallo tra gli anni '80 e '90 ma che, da allora, hanno comunque visto interrotta la propria pubblicazione. Niente serie Bonelli, dunque (ci sarebbe da inserire solo Nick Raider o Mister No ma sono arrivati alla fine della strada solo nei tardi anni 2000).

Se vi viene in mente qualcos'altro, siete pregati di farvi avanti.

Tra le tante iniziative on line, quello di cui sento la mancanza, è proprio un posto che raccolga la storia del fumetto seriale italiano. Che si tratti di fumetto bello o brutto, non importa. E' da tempo che sto raccogliendo le copertine delle quali ho memoria di quegli anni. Credo infatti che per quanto molte cose non siano oggi nemmeno degne di menzione, in ogni caso roba da leggere ce n'era eccome. Un periodo storico, per il fumetto, nel quale non era così marcato il confine tra lo strapotere nelle edicole di Bonelli e quello di altri editori.

...

Non è vero. In realtà era già marcatissimo, quel confine, ma la questione è che c'erano molti editori in più, sedicenti o meno, che avevano l'ardire di uscire in edicola, appunto. Play Press, Renzo Barbieri, Eden, Center TV, Universo, Xenia, MBP, Dardo, Granata Press e Star Comics solo per citarne alcune. E a distanza di venti, venticinque anni, soltanto pochissime di queste realtà editoriali sono rimaste in piedi.

Dirò adesso cose delle quali potrei pentirmi in futuro, ma guardando tutte le cover qui sopra, mi piace ricordare che:

- Si, mi sono divertito a leggere alcune serie di Renzo Barbieri Editore. Alcuni episodi di Colt, Jolly (un Diabolik vestito da pagliaccio) e Donna Blu.

- Alcuni numeri di Balboa erano scritti bene. E poi mi stava simpatico il suo aiutante Dolph Lundgren style: Cnut mi sembra si chiamasse.

- Che FullMoon Project era una grande serie horror con un grande staff al suo esordio che sarebbe divenuto poi celebre come la banda dei bresciani. Vedi serie Hammer più sotto.

- Che Billi Band e i suoi autori (Giuseppe De Nardo, Bruno Brindisi, Patrizia Mandanici, Luca Vannini, Daniele Bigliardo), hanno il merito di aver creato e portato avanti senza fatica l'unica commedia a fumetti seriale della storia. Per quanto mi riguarda, è un bel merito. E soprattutto, a me, Billi Band piaceva parecchio. E mi ricordo anche di un assonnato Giuseppe Ricciardi in un angolo della Scuola del Fumetto di Napoli, che terminava di inchiostrare le ultime tavole di un numero.

- Che nelle intenzioni, DemonHunter poteva essere una serie migliore di quello che in effetti era. E che del creatore della serie Gino Udina e di Mauro Muroni, che firmava le copertine dipinte, non si è più sentito parlare. Qualcuno, l'anno scorso, addirittura pensò di dare vita ad una petizione on-line a favore del personaggio e di dedicargli una fun page su facebook.

- Che l'altra serie della Xenia, Bad Moon, non ricordo quanto fosse davvero brutta. Ma il fatto che fosse una serie di fantascienza, mi bastava per farmela piaciucchiare.

- Che per la stessa ragione, Cyborg, curata da Daniele Brolli, rimane la rivista di fantascienza a fumetti più bella di sempre. Però la qualità delle storie e degli autori, qui me la ricordo benissimo. Francesca Ghermandi, Onofrio Catacchio o Giuseppe Palumbo (solo per citarne tre) vi diranno pur qualcosa, no?

- Che Ironheart (dove esordì Luca Rossi) era una serie con delle belle potenzialità e alcuni spunti davvero originali. Peccato che durò solo una manciatina di numeri (cinque, per la precisione).

- Che qualcuno potrebbe addirittura essere tentato di bruciarmi vivo per questo, ma a me Gordon Link il ghost finder di Gianfranco Manfredi piaceva e divertiva. All'epoca mi bastò sapere che il protagonista era stato creato da Raffaele Della Monica sulle fattezze di Kyle MacLachlan (era il periodo nel quale avevo la scimmia per Twin Peaks). E poi l'uscita speciale con la cassetta hard-rock, non se l'è dimenticata mai nessuno. Nel bene o nel male ;)


- Che Virtual Heroes, a parte il formato pocket cicciotto e goffamente spillato, era una serie davvero curiosa incentrata su un team che operava in realtà virtuale e che vedeva l'esordio ai testi di Diego Cajelli.

- Che Dark Side era una delle prime produzioni italiane a trattare di tematiche supereroistiche e fu il lavoro di esordio di Roberto Recchioni come creatore e sceneggiatore e Massimiliano "Leomacs" Leonardo come disegnatore.

- Che ESP di Michelangelo La Neve era una serie più bella di quanto ci si ricordi. Con un immaginario fantastico che non sarebbe più tornato, in futuro, in nessun'altra serie. E che lì, giusto per fare due conti, ci disegnava gente come Marco Soldi, Maurizio Di Vincenzo, Marco Nizzoli e altri che adesso proprio non mi ricordo (che potrei andare a guardare negli scatoloni ma mi annoio). Attualmente è in fase di ristampa in volumi per le Edizioni Comma22 qui.

- Che Lazarus Ledd, può essere piaciuto o meno, ma era una serie che aveva il pregio (o il difetto?) di giocare con tutti i generi, dall'horror alla fantascienza, dallo spionaggio militare all'avventura. Fucina di talenti vera e propria, la palestra portata avanti da Ade Capone, ha sfornato poi mille talenti, fortunatamente per loro emigrati altrove dopo la chiusura. Non li cito tutti perchè sono davvero troppi (ma se vi interessa, sono elencati tutti qui).

- Che Morgan - La Sacra Ruota era una bella serie di fantascienza (nata, se non erro, per essere regolare per poi divenire una miniserie di quattro numeri), scritta e sceneggiata da Ade Capone e Leo Ortolani e disegnata, tra gli altri, da Alessandro Nespolino e Alfredo Orlandi. Recentemente è stata ristampata in due volumi dalla GP Publishing qui e qui.

- Che Hammer, e qui lo dico e lo sottoscrivo, è stato il più bel fumetto seriale di fantascienza italiano di sempre. Non ce n'è, mi dispiace. So che è facile parlare bene di una serie che è durata solo tredici numeri e che, per questo, rimane entità mitizzata nei ricordi dei fan. Ma non è solo questo. Dalle tematiche alla costruzione del terzetto di personaggi, la banda degli autori al completo (Riccardo Borsoni, Stefano Vietti, Giancarlo Olivares, Mario "Majo" Rossi, Gigi Simeoni, Fabio Pezzi, Marco Febbrari, Andrea "Red" Mutti e Fabio Mantovani e scusate se è poco, eh) hanno riscritto le dinamiche del fumetto di fantascienza e creato un affresco narrativo irripetibile. Spero di parlarne in un post apposito, prima o poi.

- Che di alcune serie non parlo, ma solo perchè non posso parlare di tutte.


- Mentre di altre NON VOGLIO proprio parlare. Non voglio parlare di Dick Drago, di Nick Turbine, di Elton Cop, di Cobra, di Santiago, di Dagon (a parte, per quest'ultima, sottolineare le belle cover di Pino Rinaldi).


Nota 1: Ho linkato tutti gli autori, ove possibile, con i rispettivi siti web di riferimento. Dove ciò non poteva essere, ho rimandato alla scheda autori del sito Bonelli. Questo dovrebbe mettere fine, in modo perentorio, all'infinita querelle sul potere dell'editore milanese (visto che gli autori in questione sono finiti poi quasi tutti lì). "Potere", voglio sottolineare, che riporto con una connotazione tutt'altro che negativa.

Nota 2: Non che io abbia letto tutti gli episodi di tutte le serie riportate nella foto, ma buona parte di quel materiale è ancora parte della mia libreria, da qualche parte. E' che in una città come Napoli, dove l'istituzione per i ragazzi era rappresentata dal Super Santos, non è che c'erano soldi per fare altro. Ma tra appassionati, all'istituto d'arte, i fumetti sono sempre girati volentieri.

31 commenti:

Gloutchov ha detto...

Sprayliz ce l'ho nel cuore. L'ho scoperta tardi, ma mi son fatto perdonare recuperando tutti i numeri, rigorosamente originali. Luca Enoch era davvero grande, e lo è ancora, anche se Lilith non mi ha ancora convinto al 100%.

Hummer l'ho adorato. Meglio di NN, per certi versi. Peccato che sia morto prematuramente. L'ultimo numero, per quanto omaggio evidente a Star Wars, aveva un gusto amaro.

ESP, carino, ma non mi ha mai conquistato interamente. Ne ho letto qualche numero, ma l'ho abbandonato in fretta.
Idem per Lazarus Ledd.

Un fumetto che invece, erroneamente, non ho mai avvicinato è La Bionda. Ne parlano talmente bene che mi verrebbe voglia di andarlo a cercare. Chissà.

Altri fumetti?
2700. Tanto meraviglioso quanto travagliato. Ne sono usciti pochi numeri, con cadenza altalenante, ma lo seguivo come un segugio.

Post stupendo! ^^

GiovanniMarchese ha detto...

Minchia! Post da URLO! Vero, Hammer era semplicemente meraviglioso, per tutti i motivi che hai ben evidenziato. Se non erro mancano la miniserie MONDONAIF, quella in formato bonellide con Toffolo, Semerano, Accardi, Vinci, Gabos... della Star Comics e la Kerry Kross di Bunker. Sottolinerei il fatto che costavano davvero poco, TUTTI. Vabbè, la veste editoriale era povera, ma chi se ne frega? Bei tempi!

michele petrucci ha detto...

Concordo su Hammer e Fullmoon (sono tra le pochissime serie che ho ancora).
Ma soprattutto concordo sul fatto che se ci guardiamo alle spalle vediamo come il futuro per il fumetto da edicola sia sempre più buio.

Alessandro ha detto...

ti segnalo Bella e Bronco di Gino D'Antonio:
http://www.ubcfumetti.com/beb/
ho ancora il primo numero....

Enrico ha detto...

Molte di queste serie non le ho mai viste. Ricordo invece benissimo (e con affetto) Fullmoon, L'Insonne, Cyborg (con il bravissimo Fabbri), ESP, Sprayliz e Lazarus Ledd. Tra le varie case editrici avrò sempre un bel ricordo della Granata che mi fece conoscere i manga pubblicati su Zero.

Alessandro ha detto...

Gordon Link fu la nave scuola per Manfredi, come dice lui stesso qui:
http://www.fucinemute.it/2011/06/i-fumetti-di-manfredi-il-gothic-e-la-storia-la-guerra-e-le-passioni/

LUIGI BICCO ha detto...

@ Glauco:
De La Bionda ha parlato abbondantemente anche CyberLuke. In effetti era una serie diversa dalle altre :)
Non ho inserito 2700 perchè non usciva in tutte le edicole. Pensa che per un periodo ho fatto anche parte del loro studio come sceneggiatore, quando erano già edizioni Orione (ex Piuma Blu).

@ Giovanni:
Vero. Ho dimenticato Mondo Naif, anche se era una rivista contenitrice. Molti fumetti di Max Bunker non li ho inseriti perchè non si parla quasi mai di serie regolari ma solo di speciali a cadenza variabile. Altrimenti bisognerebbe considerare anche Padre Kimberly o Beverly Kerr.

@ Michele:
Grandi serie davvero, quelle. E sono d'accordo anche sulla questione edicole. Gli ultimi venti anni hanno visto il declino (il tracollo vero e proprio) di un certo tipo di fumetto. Sicuramente non girano più gli stessi soldi. Come anche in altri settori, naturalmente. Ma questo lo sa chiunque.

@ Alessandro:
Per Bella e Bronco (serie che posseggo nella bella ristampa delle edizioni If), dovremmo tornare troppo indietro (1984). E a qell'epoca a voglia di quante altre serie c'erano :)
La tua bella intervista a Manfredi l'avevo già letta e in effetti è da lì che è cominciata la sua avventura a fumetti. Continuo a credere che nonostante tutto, nella serie ci fossero alcuni piccoli gioielli.

@ Enrico:
La Granta Press ha dei grossi meriti. A parte aver importato in modo massiccio il manga in italia, le va riconosciuto un certo gusto nella scelta dei titoli pubblicati. E adesso che mi ci fai pensare, ho dimenticato anche la rivista mensile "Nero" con i racconti brevi di fumettisti italiani che sarebbero poi divenuti celebri.

CyberLuke ha detto...

Come direbbe una mia ex: Veh, che flash!. :D
Tra questa parata di copertine, ne conoscerò forse la metà.
A mia discolpa, posso dire che, all'epoca, il mio budget cominciava a dirottarsi dall'edicola ai negozi d'abbigliamento, ai negozi di dischi e, ovviamente, alle fidanzate smaniose di farsi offrire aperitivi e cene.
Ciò nonostante, ho fatto in tempo a leggere alcuni numeri di Balboa, uno o due di Dagon, Gordon Link (il parente poverissimo di Dylan Dog che avrebbe meritato miglior fortuna, davvero), Virtual Hero disegnato malissimo e per il quale stavo per fare una prova anch'io finché non mi dissero che non avevano più soldi per pagare nessuno, Hammer e Lazarus Ledd.
Oltre La Bionda, naturalmente, dai contenuti zero ma firmata da un Saudelli sempre più "a tirar via".

LUIGI BICCO ha detto...

@ Cyberluke:
Beh, di cose belle e meno belle ne hai lette anche tu, allora :)
Resta il fatto che Gordon Link meritava più fortuna, sono d'accordo, è anche che Saudelli è sempre Saudelli.

LUIGI BICCO ha detto...

@ TUTTI:
CONTO DI AGGIORNARE LISTA E COPERTINE CON QUELLE VENUTE FUORI FIN'ORA:
- MONDO NAIF (Edizioni Kappa)
- NERO (Granata Press)

POI MI SONO IMBATTUTO IN:
- SPHERO (Renzo Barbieri)

E UNA DEBACLE PASSEGGERA AVEVA FATTO SI CHE MI DIMENTICASSI INSPIEGABILMENTE DI:
- ARTHUR KING

SE RICORDATE ALTRO, FATEVI AVANTI, PLEASE!!!

Patrizia Mandanici ha detto...

Sei davvero un grande appassionato, neanche io conosco tutte le serie di cui hai postato le copertine!
Comunque faccio girare il post, sia mai che qualcuno si decida davvero a fare un bel sito storico che parli di questo argomento.

GiovanniMarchese ha detto...

Dai meandri della mia mente bacata è venuto fuori Max Living. E l'antologico Star Comix, quello formato striscia.

La firma cangiante ha detto...

Post Fantastico (+1).

Allora, di questi ricordo Balboa, Demon Hunter, L'Insonne (ma per la sua reincarnazione più recente), Cyborg, Gabriel, E.S.P., tutti quelli della Star che hai inserito da Sprayliz fino a Morgan.

Questi sono solo quelli che ricordo. Di alcuni non ho mai letto nulla, Balboa, Gabriel, la vecchia Insonne, Sprayliz, Shanna Shock non li ho mai acquistati.

Bellissima Cyborg che purtroppo non ho più (in passato mi liberai di tantissima roba, sigh), adoravo Palumbo.

Seguii anche E.S.P. per un po' ma non ricordo più le storie.

Ossian e Santiago li lasciai al primo numero, poi il formato lo detestavo, la gabbia delle vignette pure.

Mi piacevano molto Samuel Sand e Morgan, chiusi prematuramente.

Lazarus Ledd è ancora completa nel mio sgabuzzino. L'ho amata per anni, via via sempre un po' meno fino alla naturale e quasi auspicabile conclusione. Però lo rivedrei volentieri, quasi un amico.

Goccia nera era floscio, Hammer bellissimo (infatti ce l'ho ancora).

Sono sicuro di aver letto un'altra serie a tematica horror. Potrebbe essere quella Iron Heart che hai già segnalato? Di che parlava?

Fumettista Esplosivo ha detto...

Li avevo tutti fino a questo inizio estate, quando finalmente ho deciso di sbarazzarmene!

Allora, vediamo...

Renzo Barbieri Editore con Colt, Jolly (Diabolik vestito da pagliaccio) e Donna Blu... mmm, hai dimenticato l'immenso "SPHERO":
http://www.fumetto-online.it/ew/ew_albi/images/RENZO%20BARBIERI%20EDITORE/SPHERO002.jpg


Balboa - comprato e SOLO sfogliato!

FullMoon Project - davvero divertente!^^

Billi Band - 'na romanata!
Per certi versi divertente!

DemonHunter - bella idea, ma logo orrendo, disegni non sempre all'altezza e troppo, troppo splatter!!! Un po' di buon gusto in più non mi sarebbe dispiaciuto... Udina ora non lavora per Martin Mystère?

Bad Moon - da ricordare (o da scordare) solo per il pregio di aver sostituito la colorita espressione "cazzo" con "cogno"!

Cyborg - abbiamo gusti davvero diversi... ho il primo numero qui a 2 passi e mi devo ancora decidere a buttarlo!^^

Ironheart - bella idea e belle cover di Rossi... peccato per alcuni numeri disegnati davvero male!

Gordon Link - mmm... sarà che a me Twin Peaks non ha mai detto niente!

Dark Side - me lo prestò un mio amico... disegnato male, sceneggiato peggio!

ESP - Di questo fecero la pubblicità addirittura in tv!

Lazarus Ledd - Ah, quello che oltre al tassista sa fare anche di TUTTO! Questo fumetto non morirà mai, ogni tanto torna... perchè l'hai citato tra i defunti?
La cosa curiosa è che Lazarus Ledd, a dispetto della sua antipatia, è davvero durato tanto in edicola.

Morgan - Mai letto e mai comprato!
Quindi passo...

Hammer - Un bel progetto che se fosse stato pubblicato da Bonelli potrebbe ancora essere in edicola.

Dick Drago - Un mito!

Nick Turbine - Un turbine!

Elton Cop - Mai letto!

Cobra - AH! AH! AH! AH! AH!

Santiago - Mai visto!

Dagon - Quando le copertine non aiutano a salvare un fumetto.

Ossian - omo de panza omo de sostanza!^^

Sprayliz - Bah!

Samuel Sand - Mai letto!

Shanna Shokk - Logo orrendo!

Goccia nera - Mai letto!

Profondo Rosso - Più brutto di un film di Dario Argento... appunto!

Faust - Mi mancava!

Daniel - Pure questo mi mancava!

Gabriel - Che roba è?!

Bionda - Boh?!!

Insonne - Bella idea e bel personaggio!

Virtual Heroes - Formato troppo, troppo tascabile... ovvero, quando le dimensioni contano!

Angel Dark - Boh?!

Ronny Ross - Smbra un clone di Balboa!^^

Ronny Stern - Questa sembra la cugina di Ronny Ross!
Una curiosità... un personaggio simile in tutto e per tutto (praticamente era lei) finì in un giornaletto porno!

Ray Ranner - Smbra un Nathan Never di un un universo alternativo!^^ Bella cover, però!
Bella per i tempi!

E per finire... hai dimenticato "Storia del West", "Bella e Bronco" e "Gregory Hunter" della Bonelli!

Non c'è che dire, comunque, una bella carrellata di personaggi!^^
E poi ci si lamenta che il mercato del fumetto va male!

LUIGI BICCO ha detto...

@ Patrizia:
Come al solito, grazie, Patrizia. Non le conoscerai tutte. Ma hai fatto parte almeno di un paio di quelle realtà. Ossian e Billiband, se non erro :)

@ Dario:
Se Cyborg ti interessa, credo che Comma22 abbia ristampato il tutto in un omnibus imperdibile.
Ironheart era una serie surreale, non tanto horror, dove il protagonista era immortale (era nato nel secolo precedente) e parlava della sua continua battaglia con uno spietato antagonista immortale quanto lui. No, con Highlander non centrava nulla. Le tematiche erano altre. Ricordo poco altro, a dire il vero, ma se mi capitano sotto mano, ti faccio sapere.

@ Fabrizio:
AH AH AH. Allora, aspetta, aspetta. Procediamo con ordine:
- Di Sphero mi sono ricordato dopo come ho detto nel commento "@ TUTTI" più sopra, anche se non l'avevo mai letto.
- Udina ha fatto in tempo a firmare un paio di Martin Mystere per poi sparire di nuovo nel nulla.
- In realtà Lazarus Ledd è definitivamente scomparso dalle edicole qualche anno fa. E' comunque era pedina importante in quegli anni interessati.
- Ronny Ross E' a tutti gli effetti una nuova reincarnazione di Balboa. Credo che si operò questa scelta per una questione di vendite.
- Ronny Stern? Ma io non l'ho inserita :) Me la ricordo, era lo spin off di Balboa. Una giornalista se non erro. Ma era solo una miniserie (o no?)
- Infine le serie che citi alla fine, non potrebbero rientrare di diritto nella lista in quanto "Storia del West" in edicola a quei tempi era solo na ristampa, Bella e Bronco uscì nelle edicole all'inizio degli '80 e per Gregory Hunter si parla dei 2000.
Che fatica. Ma il fumetto, come tu ben sai, costa SEMPRE fatica :)

LUIGI BICCO ha detto...

@ Giovanni:
Max Living l'avevo rimosso. Ma se non era un prodotto solo per le fumetterie, allora non usciva in tutte le edicole. Mi ricordo bene di questa cosa perchè a Napoli non se ne trovava traccia, ad esempio, se non nelle fumetterie.
La serie Star che citi era la bellissima Star Comìx (con l'accento sulla "i"), ma di italiano aveva ben poco. Nei primi numeri presero a serializzare infatti solo Asterix e Lucky Luke, se non sbaglio.

Andrea Leggeri ha detto...

Interessante!
La tua analisi si apre però con un errore... delle case editrici che citi non è soltanto una ad essere ancora in attività, ma sono 3:
Star Comics
MBP (Max Bunker Press)
Play Press (anche se ha mollato il settore fumetti)

GiovanniMarchese ha detto...

Non so dirti se Max Living uscisse in tutte le edicole, Star Comìx conteneva anche materiale italiano, di questo sono sicuro perchè ricordo Ozzy, un fumetto di Piccininno in stile umoristico. Cmq questo post è un dannato trip...

LUIGI BICCO ha detto...

@ Andrea:
Vero, Andrea. Svista clamorosa. Messo a posto in modo un po' più generico. Grazie per l'appunto e benvenuto da queste parti.

@ Giovanni:
Mi fa piacere che il post ti piaccia. E potrebbe crescere ulteriormente a vista d'occhio, volendo.

MarcoS. ha detto...

Post molto bello...
Una serie da aggiungere è PT7

LUIGI BICCO ha detto...

Grazie Marco. Questo post è piaciuto a tanti. Evidentemente quei fumetti hanno comunque lasciato il segno. A quanto mi risulta, PT7 è arrivato nei tardi anni '90, e in edicola non l'ho mai visto. Credo si trattasse di una pubblicazione destinata solo alle fumetterie.

Anonimo ha detto...
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