15.7.11

Arbitri illustrati

Su l'Internazionale numero 906 in edicola da oggi, trovate due mie nuove illustrazioni. L'articolo è di David Runciman e ha per titolo Perchè Mourinho non perde mai in casa. L'argomento è un po' complesso, ma in breve si parla di come, secondo alcuni, le squadre che giocano in casa vincano la maggior parte delle partite anche per via di un fattore legato agli arbitri e alla loro paura di sbagliare.



Le due illustrazioni sono molto diverse tra loro, ma devo ammettere che ho tribolato non poco. Il periodo, per me e mia moglie, è molto particolare. C'è tanta carne sul fuoco e ho la testa in mille posti diversi. Ero quindi molto combattuto, come si vede anche dai risultati finali.

Nella prima, più di concetto, mi piaceva sottolineare tutta la "santità" di un arbitro, vera e unica entità in campo ad avere potere decisionale. Non importa quanti soldi abbiate, se siete fuori dall'erba. Dentro comanda lui.

Per la seconda mi sono divertito e basta, andando a braccio e disegnando direttamente in vettoriale. Pezzo pezzo ho costruito e ogni cosa ha preso il suo posto in modo autonomo. Conto di adottare ancora questo stile pupazzoso in futuro.

Vedremo.

10 commenti:

MicGin ha detto...

attorno ai 20 anni sono stato arbitro di calcio...! capisco il problema, pur avendo arbitrato nei campionati giovanili e in terza categoria, quindi con "fattori campo" relativamente decisivi.
ma volevo in realtà scriverti che la prima illustrazione è azzeccata. la seconda lo è come contenuto, però meno come rappresentazione. ne viene fuori un viso d'arbitro un po' infantile... quasi in stile sgorbion...
;-)

un saluto
michele

CyberLuke ha detto...

La prima è nel tuo solito stile: minimale, asciutta, elegante, efficace.
L'aureola, poi, è un piccolo tocco di classe.
Credo di non esagerare affermando che, ormai, L'Internazionale ha parte della sua identità visuale nelle tue illustrazioni.
La seconda implica un lavoro extra di sintesi e decodifica della stessa, e proprio per questo forse è ancor più notevole.
Complimenti.

La firma cangiante ha detto...

Il cerchio di centro campo che diventa un'aureola è una trovata geniale. Bravo!

Ed ecco la mia interpretazione scema:
L'arbitro dopo un madornale errore si esibisce in un gesto di incondizionata innocenza quasi a uscirne come un santo.
Inoltre la parte bassa del busto, il fondoschiena diciamo, è all'altezza dell'area di porta, quasi che il gesto serva a "pararsi il culo".

Sono un deficiente.

Ottima comunque l'illustrazione.

Patrizia Mandanici ha detto...

A me piacciono entrambe le illustrazioni nella loro diversità, largo al "pupazzettoso"!
Tra l'altro devo decidere se rinnovare l'abbonamento in pdf a Internazionale che mi è or ora scaduto, ma è meglio che acquisti questo numero prima che me lo perda.

LUIGI BICCO ha detto...

@ Michele:
Da arbitro ne devi aver viste un bel po', allora. Comunque è vero, la seconda è un po' Sgorbions :)

@ Luca:
Ellallà. Grazie mille, caro. Ma per l'Internazionale girano un bel po' di bravi talenti. Mi fa piacere che ti piaccia molto la seconda.

@ Dario:
:))))
Non ci avevo pensato a questa cosa del fondoschiena in piena area da rigore. Bella interpretazione.

@ Patrizia:
Grazie, Patrizia. Cme dicevo, cercherò di esplorare questo tipo di "pupazzettitudine". Eh, no, come fai a perderti questo numero? Per via delle mie illustrazioni, tra 1000 anni varrà almeno il doppio. Al mercato nero, intendo :)

Babyl ha detto...

Ricambio con gioia la visita.
Un blog veramente interessantissimo, e sbirciando il tuo profilo ho notato anche diverse affinità. Considerami da oggi in poi un tuo affezionatissimo!!!

davide garota ha detto...

a me piace la prima , quella col santo arbitro: Che classe.
Non che la seconda sia da scartare, intendiamoci

Alberto Camerra ha detto...

La prima ha stile consolidato e confermato; il tuo. Diretto, plastico, efficace, gradevole. La seconda, beh, in tutta sincerità devo ancora farci la "bocca". Ma se senti che questo cambio di stile ti da un feedback positivo non esitare a riproporlo.
:)

Alessandro ha detto...

ormai, la prima cosa che cerco nella nuova copia di Internazionale, dopo aver guardato e letto la la rubrica Graphic Journalism, è la rubrica Pop per vedere se ci sono le tue illustrazioni. E, ogni volta che le trovo, son contento innanzitutto per te,e poi per noi lettori che ce le godiamo. In questo caso,l'arbitro con l'aureola è davvero geniale: la seconda l'ho apprezzata con il passare del tempo, riguardandomela, e ora, mi piace più della prima...

LUIGI BICCO ha detto...

@ Babyl:
Benvenuto da queste parti, allora. Ho scoperto anch'io per caso il tuo blog e, come ho già avuto modo di dirti in un commento, i tuoi post sono davvero particolari. Attendo le novità :)

@ Davide:
Grazie, Davide. Il tuo parere, fortunatamente, non manca mai ed è sempre il benvenuto.

@ Alberto:
In realtà sulla seconda devo fare "bocca" anch'io. Ma in realtà sembra avere centrato l'obiettivo. A riprovare, ci riprovo. Senza lasciare la strada vecchia, eh :)

@ Alessandro:
Grazie 1000, Alessandro. Purtroppo (soprattutto per me) non sono lì tutte le settimane con un'illustrazione. Però il fatto che vengano davvero apprezzate da qualcuno, mi inorgoglisce non poco. E, come dicevo poco più sopra, mi fa piacere anche che la seconda, così diversa dalle mie solite cose, abbia comunque destato interesse. Bene.

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