14.6.11

Max Andersson e i cani d'appartamento

Che a me il cartoonist svedese Max Andersson è sempre piaciuto in modo particolare. Sarà che il suo modo di interpretare l'underground a fumetti è il più puro possibile. Sarà che è pura anche la sua oniricità. Sarà che anche quando è autoreferenziale (se lo è) non lo dà a vedere.

Che se ad esempio qualche anno fa vi siete persi il suo Bosnian Flat Dog realizzato insieme a Lars Sjunnesson e pubblicato da Comma 22, potete sempre metterci una pezza, che è ancora disponibile. Anche perchè quando parlo di oniricità, intendo ad esempio proprio la trama di questo volume:
Il cadavere del Generale Tito si aggira per l'Europa dopo esser stato consegnato a due fumettisti svedesi, mentre le bombe Nato illuminano i cieli della ex-Jugoslavia. Tito è ibernato in un frigorifero ed è trattato come una vera e propria mascotte.
Oppure la sua vecchia mini serie in 4 numeri, Death & Candy per la Fantagraphics Books, ancora inedita da noi.






Quando poi girando in rete trovi anche un suo breve divertissement di tre pagine intitolato Johnny Gun & Gloria, che sta tra l'underground e il romanticismo come sta la mozzarella di bufala sulla margherita, allora proprio non puoi fare a meno di condividere con gli altri.




4 commenti:

Gabriele Russo ha detto...

Credo che ci metterò una pezza. Sì sì.
Mi sembra di aver visto a Lucca delle sue opere, esposte nella sala allestita per il fumetto underground. Vado a controllare!
Ciao!

LUIGI BICCO ha detto...

Fai cosa buona, Gabriele.
Bravone :)

BALTHAZAR SMITH ha detto...

Spero non ti sia perso le sue opere in mostra al Treviso Comic Book Festival. :)

s.

LUIGI BICCO ha detto...

E purtroppo si. Ero altrove :)
Benvenuto da queste parti.

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