24.10.10

Come quando fuori piove


Gregory Thielker ha realizzato questa serie di immagini. Nulla da eccepire al loro fascino e alla loro bellezza, ma non si può goderne davvero appieno fino a quando non si scopre che, in realtà, non di scatti fotografici si tratta, ma di tempera e olio su tela. Lo stesso autore ci spiega:

Dipingo questi soggetti per spiegare come l’esperienza della guida influenzi la nostra percezione ed interpretazione di ciò che è intorno a noi.

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4 commenti:

Alberto Camerra ha detto...

In effetti è vero. A prima vista il sospetto che si tratti di opere, se non ci si sofferma un po' a guardare, non sorge...
:)

LUIGI BICCO ha detto...

Si, uno sguardo veloce non basta. Te ne accorgi da piccolezze. Ma in ogni caso, il lavoro che c'è dietro sfiora davvero la paranoia.

ZIBIBì il pettirosso filosofico ha detto...

L'iperrealismo
mi fa sudare
solo al pensiero
del pittore
che iperdipinge il suo quadro
per giorni
settimane
forse mesi
finché il quadro
non sembra l'iperrealtà.

Mi prendete in giro
se dico che preferisco
Ben Vautier
e la figuratiòn libre?

LUIGI BICCO ha detto...

Ci mancherebbe prenderti in giro perchè preferisci Vautier. Un altro mondo, per carità. Due modi diametralmente opposti di vedere le cose.. Thielker è sicuramente più artigiano (ma che artigiano) e meno concettuale.

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