27.5.11

Una recensione di Tree of Life?


Avrei voluto uscire dal cinema e poter parlare di questo Tree of Life. Di quanto sia evocativo. Di quanto sia terribilmente intimo. Ma mi sono ritrovato davanti alla tastiera a picchiettare sulle lettere senza andare da nessuna parte.

Una recensione per questo film? Si trattasse di un film. Ma non lo è.

Non aspettarti di andare a vedere un film. Non aspettarti di uscire dalla sala e di amarlo o, al contrario, di odiarlo. Non esiste una trama, i dialoghi sono ridotti all'osso (e se non ci fossero stati, non sarebbe cambiato granchè).

E' un flusso di coscienza allo stato puro. Stream of consciousness avrebbe detto Joyce.

Se devi andarlo a vedere, siediti sulla poltrona e lasciati trasportare dalle immagini. Non cercare il messaggio a tutti i costi. Probabilmente, quello, è ben chiaro solo nella testa di Malick.

Qualcuno ha tacciato il film di essere pretenzioso. Probabilmente è vero. Qualcun altro ha detto che siamo di fronte ad un capolavoro. Da un certo punto di vista può essere vero anche questo.
Ma non è questo il punto. Il punto è che una volta fuori, soddisfatto o meno, ti renderai conto che al cinema non hai mai vissuto un'esperienza del genere (buona o cattiva che possa esserti sembrata).

Bada bene, non ti sto dicendo che Tree of Life è bello o brutto. "Bello" o "brutto" saranno solo termini nella tua testa. E se uno dei due prenderà il sopravvento sull'altro, probabilmente ci sarà qualcosa di sbagliato.

In ogni caso ti dico che la visione non rispecchierà per nulla quello che ti sei immaginato. Che quando varcherai la porta della sala, non sarai pronto.

E io non so davvero cos'altro aggiungere. Potrei fare come Malick, però, e lasciarmi andare al flusso di coscienza dicendoti qualcosa in più di questo film (film?), postando solo delle immagini. Perchè è proprio di questo che si tratta.














12 commenti:

pietro rotelli ha detto...

ora devi dì che so' curioso di vedello...

LUIGI BICCO ha detto...

Ciao Pietro.
La questione è proprio che c'è poco da dire. Se poi lo vedi, fai sapere tu a me.

Patrizia Mandanici ha detto...

Se è bello la metà de "La sottile linea rossa"...

LUIGI BICCO ha detto...

He! Capirlo, Patrizia. Manca un metro di paragone. Un metro di paragone, a onor del vero, che nemmeno può esistere, probabilmente.

Gripa ha detto...

Mani innocenti inseguono bolle di sapone.
Mani felici stringono le corde di un'altalena.
Mani spensierate nuotano in un fiume al tramonto.

Mani mattutine premono la tastiera di un computer...
...incantate dalle intense immagini,
che accompagnano la recensione di questa promettente esperienza di narrazione visiva.

LUIGI BICCO ha detto...

Non avrei saputo dirlo meglio :)

Il Sole e Le Nuvole ha detto...

Ci si perde voluttuosamente dentro le visioni di un'emozione che va oltre il cinema e si fa arte pura.

LUIGI BICCO ha detto...

Caro Gianni. Qualcosa mi dice che la visione ti è piaciuta. La qual cosa mi fa piacere :)

Il Sole e Le Nuvole ha detto...

Ho trovato The tree of Life superbo e ieri ho visto anche Il ragazzo con la biciletta dei Dardenne: bellissimo!

LUIGI BICCO ha detto...

"Il ragazzo con la bicicletta". Ecco un altro film che mi aveva incuriosito. Mi fido del tuo giudizio e, appena posso, corro a vederlo.

Jack ha detto...

Ho trovato il film ( hai ragione tu: film? ) noioso. Forse perchè mi aspettavo tutt'altra cosa. Sono uscito dal cinema deluso e scocciato ripetendo tra me e me che il film fosse decisamente stato sopravvalutato. Non lo consiglierei a nessuno, già mi sono dimenticato ogni cosa di quel film.

Unica nota di merito: la grandiosa colonna sonora con Gorecki e Avo Part.

LUIGI BICCO ha detto...

Ciao Jack.
Bene. Come dicevo poco fa nei comenti ad un altro post, è giusto vederlo comunque e farsi la propria idea.

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