4.10.10

Razze e razzisti


"La campagna pubblicitaria dove i frontalieri piemontesi e lombardi
del Canton Ticino vengono raffigurati come topi famelici che divorano
il formaggio svizzero non è affatto razzista. Lo ha spiegato chi l’ha
commissionata, un politico locale che è presidente dell’Udc e di nome
fa Pierre, ma con Casini per fortuna non c’entra niente."


Così comincia il Buongiorno! di Gramellini di un paio di giorni fa.
E continua, giustamente, facendo notare che ormai le barriere
dell'antisemitismo sono crollate e non se ne riconoscono più i confini.
Personalmente vorrei aggiungere che se ormai tutti sanno che non
c'è mai fine al peggio (quando sei sul fondo, ti tocca scavare con le
unghie), altra cosa è prendere in esame proprio il messaggio della
campagna stessa, che non arriva proprio da nessuna parte e non sfiora
nemmeno da lontano quella funzionalità per la quale è stato concepito.
Un disastro dall'inizio alla fine. Per quanto tu possa credere di avere
il diritto di dire la tua a tutti i costi (giusta o sbagliata che sia) almeno
assicurati di fare le cose come si deve. Invece nemmeno quello.

Insomma, il messaggio ultimo di questa campagna è, come lo stesso
Gramellini ha realizzato qualche sera fa ospite a Che Tempo Che Fa,
che ci sarà sempre qualcuno più a nord che ti darà del terrone.

Che ridere.

1 commento:

ari ha detto...

Risate a profusione.
Continuiamo, continuiamo a ridere alle barzellette...

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